martedì, gennaio 29, 2008

L' esperto risponde

Cari iPiroga,
ho visto che avete introdotto un' innovazione sul vostro sito, mi riferisco alla vostra casella di posta (l' indirizzo sotto alla macchina). Be' io non so se vi andrà di rispondermi, o se avrò il privilegio di vedere pubblicata questa mia semplice mail, però io questa domanda ve la voglio porre; e si, perchè sento che voi avete la risposta. Come mai in america Latina la prostituzione è più allegra?

spero che mi rispondiate,
vi leggo sempre


Paolo Boselli jr.


Caro Paolo Boselli jr., fra le tante mail che abbiamo ricevuto grazie all' attivazione del nuovo indirizzo di posta, ho scelto la tua, non tanto per le luride lusinghe che ho dovuto leggere, quanto per la domanda assolutamente esaltante che hai posto.
Samba! Com' è più allegra la prostituzione in America Latina!
C' è il carnevale di Rio, ci sono le dittature, ci sono le ragazze con la pelle scura.
C'è un rapporto strano con la morte, in America Latina, che ha qualcosa a che fare con le sopracitate ragazze, con le sopracitate dittature, anche con la già nominata morte, a volte. Di solito c'è un rapporto strano con la droga, c'è un rapporto strano con la religione; per farti un esempio gli spacciatori hanno come divinità protettrice quella che chiamano "Nostra Signora delle cause perse", il che vorrà dire pur qualcosa. Vuol dire che c' è un rapporto strano con tutto lì. Io non so dirti se la prostituzione in america Latina sia più allegra o più triste che da noi. Posso però dirti che i professori di Economia Politica vanno a puttane. Sempre. E quando non ci vanno non fanno altro che pensare a stratagemmi economici per andarci ( vedi teoria della scelta delle fanciulle, strada più breve, selezione avversa delle prostitute ecc. ecc.). E in sud america non ci sono i professori di Economia Politica, il che vorrà dire pur qualcosa.
Samba!
deficente

#A61022

Rosso fuoco.
No, non sono un sinesteta. Mi piace giocare, non me ne devo vergognare.
Anzi no, e d'improvviso mi accorgo di poter rivivere parti della mia infanzia che non ho mai vissuto, ma che indirettamente mi interessano.
Entro nella scuola ormai buia, fredda, che puzza di bambini e si, di gioco d'azzardo; sembra l'anticamera di un posacenere pieno.
Le maestre sono li, che trafficano con numeri e nomi.
Non parlano dei loro bambini e nemmeno di quelli degli altri, quelli a qui dovrebbero fare, appunto, da maestre; ma parlano di bambini più grandi, bambini che giocano a calcio.
D'improvviso capisco, come una rivelazione notturna e d'annunziana, che quello che speravo essere un consiglio di classe è invece una turpe e invirtuosa asta di fantacalcio.
Anche le suore partecipano: è la morte dell'arte.
Alzo gli occhi al soffitto e li, appesi come salami, mi ammiccano i fumi dei cannabinoidi magari assunti in gioventù dalle mie stesse maestre.
Spaventato dalle rivelazioni, mi metto in punizione da solo, mandandomi nell'angolo più vicino a calci nel sedere.
Ma gli angoli sono tutti occupati.Da chi?Da che cosa?
Da cataste disordinate di bottiglie d'alcolici vuote.
D'improvviso mi coglie, ancora, una rivelazione fondamentale: anche le maestre e i maestri sono, o forse erano, ragazze,ragazzi, uomini e donne come noi, spaventati e forse affascinati dal fatto che anche i loro maestri, cattivi, fossero persone normali.
Non mi stupivo cosi da quando scopri' che lo scarlatto era #FF2400; del resto non sono un sinesteta.
Ci vuole poco a stupirsi.

lunedì, gennaio 28, 2008

Dirty Sexy Money

Era scritto nell'aria che quella era la sera buona, non come tutte le altre, non come la sera prima e quella prima ancora, e non perchè era già venerdi - già venerdi?Eppure sembrava cosi simile a giovedi, e anche a mercoledi, no, pensandoci sopra in quel momento non si ricordava molto di mercoledi - ma era evidente che quella sera fosse finalmente quella buona.
Il 29 sarebbe uscito quella sera, Slot lo sapeva, ne era talmente sicuro che si era svuotato le tasche sul panno verde, sul tavolo tutto quello che gli rimaneva: oltre ai soldi l'anello nuziale, le chiavi della sua Mustang del 67 che funzionava ancora come un gioiellino, catenina d'oro di SanGennaro, uno di quei Santi italiani che può sempre far comodo avere vicini a sè.
Ma tanto che importava il 29 sarebbe uscito quella sera avrebbe potuto giocarsi anche le mutande da quanto ne era sicuro.
Billy "Bluff" Kennedy - che in comune con i Kennedy più conosciuti non possedeva nulla, se non forse la passione per le belle donne - appena lo vide mettere sul tavolo tutto il contenuto dei suoi jenas diventò paonazzo.
Un duro colpo alla sua reputazione di grande bluffatore.
"Slot non lo starai mica facendo sul ser..." - neanche il tempo di finire la frase.
I giochi erano fatti, la divina pallina aveva già preso a scorrere veloce.
Slot guardò l'amico negli occhi: entrambi amavano quei momenti, quelli in cui il loro destino era appeso ad una pallina argentea o all'ultima carta del River, quelli in cui uno dei due era sempre più spaventato dell'altro, ed era sempre quello che rischiava di meno.
"Lo so che lo fai uscire" - sussurrò Slot alla pallina.
E ad un tratto la roulette si fermò.
Slot incrociò lo sguardo di Billy: nessuna espressione, nessuna traccia di gioia, ma neache di sconforto o di orrore, niente di niente, sapeva cosa voleva dire quella faccia.
"Merito di bruciare" - pensò Slot svenendo,dopo aver visto dove si era fermata la palla.
Quella sera il 29 era uscito.
Slot e Bluff ne avevano truccato un altro.

domenica, gennaio 27, 2008

Jean Luis Scalpharo and his comets

Valzer per una Maracaibo migliore; che ieri ti illuse.
Il guardiano del faro, le macchine per la torrefazione artigianale, una vecchia scatola di cerini: sciolti; gli inceneritori, la Campania circostante. I fidanzamenti col raffreddore, l' altra faccia della duna. E ancora le sardine, le sigarette, le aspirine, i valium, le cale, i dolcetti alla nonna papera. Le pastiglie Leone all' assenzio, le piramidi, i blog dei Faraoni, Beppe Grillo, il Presidente della Repubblica. Il diritto lasciatelo stare, il lascito e la leggenda. Il transfughismo, Core de Roma; in quanto tale. Ho un illusione: in lontananza mi sembra di sentire un valzer per una Maracaibo migliore.

venerdì, gennaio 25, 2008

Il bacio di Clemente

Chi non ti vuole non ti merita

martedì, gennaio 22, 2008

se sale è cloruro di sodio

Sono almeno trenta secondi buoni che cerco un palindromo tutto mio, un palindromo nuovo.
Lo cerco lo cerco lo cerco e non trovo lo cerco e mi dispero, e mi sento come una cernia avvolta nella tela cerata, senza scampo ma piena di scampi, compagni di prigionia che urlano "fateci uscire" ma la cerniera della muta è sorda a tali preghiere ed il pescatore subaqueo non si accorge delle loro lamentele.
Ora sono un pò più di trenta secondi che cerco il mio palindromo e forse incomincio ad assaporarne la vera essenza.
Ha un sapore che pizzica e mi riporta davanti ad un libro che non trovo più dove le illustrazioni illustravano tacite la realizzazione dello zucchero. E ricordo di aver già provato in quel tempo quel sapore, quel potere immenso di poter sfogliare le pagine in qualunque senso volessi, e ricordo chiaramente di aver visto le zollette di zucchero ritornare ad essere fette di rape e le piramidi di C12H22O11 ritornare ad essere canne, da zucchero a canne da zucchero a canne.
E di tanto in tanto, quando sfoglio qualcosa al contrario, il potere ritorna, e risorge la vecchia di Delitto e Castigo, ritorna alla libertà Gambadilegno, ritornano alla forma umana Gregor Samsa e Benjamin Jacob Grimm, e la rana ritorna girino e i girini ritornano uova, sempre che prima fossero uova, e tutto immanentemente esiste in potenza, come spiegavano in prima liceo.
Ora non so ancora dirvi se quella cernia e quegli scampi trovarono una via d'uscita, ma sono certo che un giorno lo saprò, sfogliando questa storia al contrario come un palindromo e rileggendola con un indole nuova.

martedì, gennaio 15, 2008

W la fita

Di colpo sono stato assalito da un dubbio; e ho fatto la puttanata di accendere il computer, e puttanata ancora più grossa, di iniziare a scrivere.
Ma che cosa succede ai blog dei morti? Si, si, intendo dire ai blog della gente morta, che cosa gli succede? Muoiono con i loro creatori o continuano a vivere? E' sicuramente fuor di dubbio che i proprietari vivano indipendentemente dai propri blog, non è forse plausibile che anche i blog siano dotati di una propria anima? E se stessero tentando di ucciderci tutti, a noi uomini, e di creare un mondo più pazzo, fatto di sogni irrealizzati e altre cose del genere, se così fosse, dovremmo impedirglielo?
Tutto si riduce ad una semplice domanda: c'è vita sul web?

sabato, gennaio 12, 2008

Wingdings

Digita 888 sul tuo trasmettitore Penfield per provare la necessità di scrivere un post.

Non serve molto per avere un blog, per scrivere un blog, per mettere per iscritto quei quattro pensieri che non vediamo l'ora di appendere con una calamita sul frigo del mondo.
A volte basta una freddura, altre volte sei costretto ad imparare da altri, sorbendoti ore ed ore di temi letti ad altissima voce tra la terza e la quinta liceo per poi uscirtene con una metafora come quella qui sopra, credendo perfino di essere stato tu ad inventarne lo stile.
Ci sono volte in cui abbiamo voglia di scrivere ma non messaggi da lasciar trapelare e tuttavia ci sono anche volte in cui accade il contrario, poichè ciò che manca a manca, manca anche a destra.
Ad ogni modo, un bel giro a caso su Internet non fa mai male.
Pensavo per esempio a cosa succederebbe se l'omino michelin fosse rosa, oppure marrone.
Sempre in tema di omini, stavo giusto parlando con il signor Omuncolo Motorio ed il signor Omuncolo Sensoriale su alcuni temi parecchio interessanti, per cui la prego signor Motorio, continui pure.
Motorio, adirato per l'interruzione: "...ciò di cui stavo per parlare, prima della sua divagazione, è appunto questo:"
Sensoriale, con malizia: "Electa una via non datur recursus ad alteram"
Motorio, senza badare alle frecciate del collega: "...come saremmo disposti a vedere le sensazioni di spazio e tempo, se fossimo perfettamente sicuri che essi non sono necessariamente legati?"
Sensoriale, visibilmente annoiato: "Ehi!Che mani grandi che hai!"
Io, stupito: "Accidenti!"
Motorio, seccato per l'interruzione ma lusingato dai complimenti come una vecchia stitica: "eh si; le curo molto..."
Sensoriale, senza pudore: "torna al tuo discorso amico, che mi sto già pentendo di averti lusingato con complimenti degni di una vecchia stitica"
Motorio, conscio che a nessuno interessi un fico secco di ciò di cui sta parlando: "e va bene e va bene, torno al mio discorso!Ma vi torno solo per farvi un piacere, ossia per chiuderlo."
Io, dispiaciuto per il battibecco: "ma no ma no, suvvia non litigate!Motorio ti prego, continua"
Motorio, rincuorato: "ebbene ricomincio, ma sarò breve: sarebbe possibile vedere la realtà che viviamo come un' omuncolo insieme motorio e sensoriale dell' Universo?Sarebbe possibile che la Terra su cui poggiamo i piedi non fosse altro che un'area adibita al solo scopo di rappresentare con la sua grandezza l'importanza delle funzioni di un'altra parte?"
Io, visibilmente confuso: "Non ti seguo, eppure sono io stesso a scrivere e a metterti in bocca le cose che dici!"
Motorio, esaltato: "E' proprio di questo che sto parlando!"
Sensoriale, seccato: "Questa tua teoria è una fandonia!Come spiegheresti gli oggetti di Herbig-Haro?"
Motorio, in difficoltà: "beh..insomma, ci sto ancora lavorando..."
Sensoriale, irato: "questo è troppo: chiudo!"

domenica, gennaio 06, 2008

Giù

Anagramma: la verità; relativa.
Accatasta le tue vittorie, prepara una pira per arderle. Sopra mettici affetti, affettati e prepara formaggio di qualità raclette . Poi, fa' così, innaffia tutto con un super alcolico di buona qualità, tenendo conto che andrà perso, come fanno gli uomini saggi. Ora, quando avrai fatto tutto ciò, accendi. E per accendere usa un fiammifero, non un cerino; infatti il cerino cambia il sapore delle cose.
Guarda tutto bruciare. Se sei un uomo buono sorridi, perchè non lo sarai più: ora sei un killer.

L'ordalia della balia

L'uomo senza accento cala ancora una volta l'ancora.
Vorrebbe intimare ai suoi lacchè di ritirarsi pure nelle cabine, a mangiare purè, purchè siano carine, le cabine.
Ma nel suo discorso senza accenti fatto di licche lacche e tricche balacche i lacchè non capiscono con chi stia parlando e soprattutto cosa se ne intenda fare il padronde dei loro intimi.
L'uomo senza accento vorrebbe informarli che andrà subito in città, ma la sua deficenza, qui intesa come mancanza, gli impedisce di chiarire che non andrà affatto a trovare la scimmia di Tarzan.

Giunto in città incontra un vecchio amico, il quale non dimostra tuttavia una grande attenzione per il problema dell'uomo senza accento, portandolo infatti in un caffè per offrirgli un tonico.
Accento tonico accento acceso ti va di accendere?che cosa?un sigaro o un sigàro?garo garo garrulo accento che obbliga il nostro eroe a vivere nel dubbio e nell'ambiguità.
Ed è per questo che nella disperata ricerca di un circuito per correre corse pazze con il suo pedalò, egli viene circuito da un uomo di Rio perdendo il pedalò in una scommessa.

Seppur immerso nella vergogna, il nostro eroe non rimane basito, ma compito, adempiendo fino in fondo al suo compito, perchè si sa: la vita è fatta a scalè.
Chi vuole del patè?

giovedì, gennaio 03, 2008

In video

La solita solfa

Buoni propositi per il nuovo anno:
Caro Anno 2008
innanzitutto ti chiedo scusa se ti scrivo solo oggi che ne abbiamo già 3...ma nei giorni scorsi ero molto impegnato nel cosiddetto CDL ovvero il corteggiamento delle lenticchie,proprio come mi ha consigliato l'oroscopone di fine anno...
....ma poi...diciamocela tutta io mica ci credo a quelle robe,credo soltanto a te caro Anno 2008!
Ora che ti ho sviolinato per bene caro spirito vorrei porti alcune richieste per questi 366 giorni che abbiamo davanti (maronna du carmelo si' pure bisestile e porti la rogna):

1- vorrei tanto concludere la cena per farli conoscere a tal punto mi fa ribrezzo: anzi lo faccio ora ora............Ultima Parte: Sentieri

"...la festa in maschera stava rivelandosi un grande successo,tutti facevano l'ammore con tutti,soltanto Ridge era indeciso fra due femmene molto calienti che aveva deciso di tenersi per sè;nel frattempo Zorro stava baciando il sergente Garçia,Peter Pan si stava rendendo conto che proprio tutto il suo corpo era rimasto bambino,Robin Hood rubava ai beccioni per dare agli impotenti,quella troia della Sirenetta un po' alticcia si era lasciata scappare il desiderio di scoparsi un capitone,Cenerentola si era appartata con dodici tipacci travestiti da topolini e uno da sorellastra,la Bella addormentata era fin troppo sveglia,la Principessa sul pisello aveva trovato diverso il materasso quella sera,il Bianconiglio si poneva delle domande,i simpaticoni vestiti da personaggi di Star Trek se ne erano andati,cosi come i Blues Brothers dopo averne suonate un paio.Solo Ridge fissava le due donne indeciso su chi portarsi a letto:sia Clarissa che Fiammetta erano donne attraenti.Non poteva sapere che dopo l'atto una l'avrebbe ucciso e l'altra lo avrebbe fatto votare Lega.Ma, mentre tutto questo accadeva, Manny Calavera, di cui era stata promessa un'apparizione, fece quell'apparizione.
Comparse in casa sfondando un vetro.Manny tirò fuori la falce e uccise tutti i travestiti e anche divertendosi un casino quando toccò ai cosiddetti tre personaggi principali,ponendo fine a questa inutile novelas.Salvò solo la donna travestita da Glottis,che poi in realtà si rivelò la Donna Cannone,e che a sua volta si rivelò,allorchè manny tentò di assassinare chi si era finto Glottis,la Donna che visse due volte,che a sua volta si rivelò il Cavallo che visse due volte,e allora Manny ne fu attratto in modo inspiegabile.La cena per farli conoscere."

2-vorrei tanto fare rubriche più divertenti
3-vorrei tanto che Baro tornasse a fare rubriche divertenti,lui che ne era capace
4-vorrei tanto che questa finta nevicata inondasse quegli stronzi di Rossello Carta
5-vorrei tanto la felicità dell'Irreprensibile,e quindi che si riuscisse a salvare il sigaro toscano,SALVIAMOLO
6-vorrei che il segno della platessa continuasse a vivere,SALVIAMOLO
7-vorrei mettere fine a questo mio primo polpettone targato 2008...

...almeno sono sicuro che qualcosa si è avverato spirito,perchè tu ci sei,io lo so.

mercoledì, gennaio 02, 2008

Shoryuken

I pellerossa si riuniscono intorno al falò
Ballano la danza della pioggia
Ballano la macarena
Tutti balliamo la macarena, perchè ciò che si sa, si fa.
Per esempio: Totò aveva fatto il militare a Cuneo quindi sai dov'è Cuneo no? e allora dirotta su Cuneo.
Ma perchè? (chiedono tutti quelli che non intendono lasciare finire questo discorso già difficile per conto suo)
perchè ciò che si sa, si fa!
Ed è per questo che nelle cose semplici dobbiamo essere uniti tanto quanto lo siamo nell'affrontare quelle complicate:
avanti-basso-avanti-pugno
diamoci dentro!