lunedì, aprile 28, 2008

L'OST - 9 puntata : terzo giorno

"Shhhh, non vedi che sto cercando di sentire?"- Manzi scacciò via Rossi A. che si era sporto un po' troppo fuori dal suo posto per cercare di catalizzare attenzioni.
Non appena le hostess avevano annunciato ai signori passeggeri che per un breve tratto non era più proibito l'uso dei cellulari, Manzi si era fatto trovare pronto.
Le hostess lo avevano capito fin da subito che stavolta i passeggeri signori non lo erano proprio per niente.
"Che sfigato col videotelefonino!"-urlò Sergio additando il buon Manzi che sistemava l'antenna.
"Ma poi...ti guardi RaiUno...sei vecchio nell'anima!"-continuò Rossi A.
"Il lotto alle otto...non sarai mica uno di quegli illusi che sperano di vincere?"-il colpo di grazia lo diede Rossi M.
"Ho giocato al superenalotto e quindi verifico i numeri estratti...e comunque, se mai un giorno vincerò qualcosa, sappiate che dopo le vostre parole di oggi non avrete mai nulla da me!Nemmeno una quota simbolica in nome della vecchia amicizia...bastardoni..."
"4..."- il videofonino era l'unico suono che in quel momento si sentiva nell'aereo.
"Cos'è non parli già più amicone?"-Rossi A. era fuori di sè, per la prima volta non era vittima ma carnefice.
"...8-15-16..."
"Oh cazzo cazzo..."- la voce sembrava provenire dal sedile di Manzi.
"23..."

C'era silenzio.I due Rossi e Sergio dovevano aver capito che stava succedendo qualcosa di grosso.

"42, ecco i sei numeri vincenti di questa settimana, ci saranno italiani in questo momento con il sorriso a trentadue, anzi a quarantadue oh-oh, denti?"- scherzava Stefania Orlando al di là dello schermo.

Il bicchiere di succo cadde dalle mani di Manzi rovesciandosi sui suoi pantaloni Levis: erano rovinati.
Poco importava: era appena diventato multimiliardario, poteva comprarsela tutta la Levis.

...

domenica, aprile 27, 2008

L'OST - 8 puntata : terzo giorno

Puzzava come un cadavere: ma quella non era una novità.
Era pallido,la faccia smunta,la maglietta Lonsdale strappata,i bubboni che spuntavano.
Nessuno lo aveva notato dal giorno del disastro,eppure lui giurava di essere sempre stato fermo li,immobile sullo stesso angolino di terra sporca.
Continuava a ripetere quel nome:"Amodio, Amodio dove sei?"
Si contorceva in continuazione.
Perchè era capitato proprio a lei?
Era la superstite di un disastro aereo più elegante che si fosse mai vista: non un capello fuori posto, la camicetta era intonsa, niente macchie, niente sangue, ed erano già passati la bellezza di tre giorni in quel luogo dimenticato da Dio.
E allora perchè era capitato proprio a lei?
Maledetta Anna.
Cristina si ricordava di un tempo in cui erano amiche: andava a mangiare da lei, sua mamma le cucinava il tradizionale purè verde, facevano i compiti insieme, si raccontavano i segreti.
Ma quei giorni ora erano più distanti che mai. Cristina arrivò pure a pensare che avesse sabotato il sorteggio per farla ritrovare in quella situazione.
Bella trovata quella del "ognuno di noi d'ora in avanti sarà responsabile oltre che di sè stesso anche di un'altra persona, ognuno avrà un proprio compagno, in modo tale da controllarci tutti a vicenda...dal momento che temo che non ce ne andremo molto presto da qui".
"Tante grazie Anna, non vedevo l'ora di avere come compagno di giochi questo sorcio"- sussurrò Cristina inacidita.
"Ora suona. Dieci, nove, otto..."
L'orologio di Ialo era riuscito a resistere allo schianto e all'incendio : tutti avrebbero continuato a sapere a che ora precisamente suonava la campanella.

Certe volte Sergio credeva persino di riuscire a sentire quel suono dolce, da tutti atteso, oggi più di ieri.
...

sabato, aprile 26, 2008

Memorie di un opinionista

Innanzitutto devo precisare che non ho mai giocato a cricket, e non stupitevi se vi dico che questa affermazione ha già fatto allontanare metà dell'uditorio. Nonostante tutti i progressi, le tecnologie, le filosofie, le teologie, trovo che ci sia ancora della discriminazione nei confronti di chi, in vita sua, non abbia mai giocato a cricket.Detto questo, possiamo iniziare.

Si ok, siamo nati negli anni ottanta. Ah gli anni ottanta, le palle appese invece che cadenti, le discoteche, madonna, madre teresa, eh la madonna, boy george, sposerò simon le bon.
Io degli anni ottanta non mi ricordo niente. Suppongo che allora nessuno sospettasse nulla del millenium bug o degli utilizzi sconsiderati di photoshop, ma credo che a quel tempo, col fatto che gli eroi erano giovani, ci fosse da pensare ad altro.
Si, gli eroi erano giovani: il papa spaccava il muro di berlino con la capoccia, e dall'altra parte in russia il presidente era uno con la capoccia scarabocchiata.Gli eroi erano giovani e gli ideali anche, credo...oh, almeno ero giovane io.
I cinesi avevano gli occhi a mandorla, gli indiani fame, le popolazioni nordiche le palle piccole e gli americani grosse. I neri tenevano i capelli quadrati, avevano la musica nel sangue e Fifty Cents, dovunque fosse, aveva tra i 5 e i 15 anni.
Gli anni ottanta, qualunque cosa siano stata, sono iniziati troppo presto. Visti da me, che ci sono nato dentro, sembrano una pila scaricatasi in fretta, lasciandoci i primi anni del millenio con una manciata di babbi natali dopati invece che...non saprei nemmeno bene cosa avrebbero dovuto lasciarci.

mercoledì, aprile 23, 2008

non capisco

Scocca il rintocco,
il tempo si fotte,
Ho freddo al cuore, ma cammino lo stesso,
Chi è innocente?
Ti sei nascosto nel bosco?
Sei lo sbirro o il lupo dell' Aspromonte?
O l'ispettore delle imposte?
Chiunque tu sia, me lo vuoi mettere nel cuore;
Sei il maresciallo?
Un malandrino?
Sono in ritardo fammi andare,
Mi aspettano,
Mica voglio prenderti per il cuore,

Tu sei la fine?
Sembrerebbe un temporale estivo, la fine? La fine è come un temporale estivo?
Chi è innocente?
Cammino battuto dal vento, poi lo sento che sarà peggio,
sull' Aspromonte.
L' oscurità.

Poi la luce, un lampo, e finalmente:
L' alleanza delle anime perdute.
Salsa! Aspettando lo spazio infinito,
L' ultima gioia perchè tutti hanno il diritto di morire infelici;
Salsa! Afferra quello che ti rimane,
Afferra quello che tu puoi creare.
Per ora tuona soltanto?
E tu mi vedi triste? Versa;
Salsa!
Ora sono felice qui, qui bisogna essere felici, oggi è il giorno.
L' alleanza delle anime perdute.

Tuoni? E' il mio cuore che esplode,
Piove, oggi è il giorno! è il giorno!
L' alleanza delle anime perdute!
Versa,
Mi piace qui,
Crollerà il cielo? Precipiteremo nella notte?
Balla per me, oggi è il giorno, oggi è il giorno,
L'alleanza delle anime perdute!

Balla, sotto la pioggia fitta fitta,
sotto questa pioggia di kerosene e nafta
oggi è il giorno,
Nessuno mi porterà via queste immagini,
No, il cuore gonfio di pioggia, balla,
Balla,
Non me ne andrò da qui senza questo ricordo,
Sembra ancora presto, balla ancora,

Niente mi strapperà questo ricordo,
No, adesso no, non partirò senza questo ricordo.
Perchè non balli più?

martedì, aprile 22, 2008

Non credo che inventerò la bomba atomica

Non credo che sia molto utile fare dei paragoni.
Insomma, sarebbe importante vedere cosa faceva Gandhi quando aveva la mia età?
Sarebbe importante sapere cosa faceva Paul Gauguin a vent'anni e fare un paragone con quello che sto combinando io adesso?
Non troverei nessuna similitudine, perchè non credo che Flaubert abbia mai vomitato a Sampierdarena , non credo che Janis Joplin abbia mai fatto il bagno dove l'ho fatto io, non credo che Otto von Bismarck abbia mai mangiato quello che mangio io, ma non penso nemmeno che uno dei crateri sulla superficie di Mercurio si chiami Dickens cosi', per caso.
C'è un motivo per tutto, e spero che ci sia anche un motivo se siamo fatti per ricordare.
Pensi mai ad Hale-Bopp?
A quale è stato il primo libro che hai letto?
Sapresti dire se la guerra in Kosovo è finita o no?
Sapresti dire cosa hai mangiato ieri?
Quando è stata l'ultima volta che è venuto l'idraulico?
Penso all'idraulico e invece penso a tutt'altro;
penso al teleschermo, a GTA, a Mafia, al 1920, e penso che nel 1920 Ghandi digiunava, ma accanto aveva sua figlia: futuro primo ministro.

sabato, aprile 12, 2008

20th century boy/s

Come vi è venuto in mente di fare i tre caballeros?
Cè vergogna, nell'aria. Quando penso di stare scrivendo una cosa intelligente su ipiroga mi immagino Studio Aperto che parla di noi, con le sue moine verbali, spiegando con ardito populismo che cos'è un blog e cosa sono i tre caballeros, lo immagino e cosi mi abbasso la cresta da solo.
Sarebbe bello pensare che siamo dei sopravvissuti, l'ultimo baluardo del secolo, insieme alla breve moda di cantare sotto la doccia e alla mania di tenere degli animali esotici in casa.Non so voi, ma a me viene in mente solo la tarantola di mamma ho perso l'aereo.
Come ci è venuto in mente di fare i tre caballeros?
Mi domando che madri avete avuto, mi domando che rapporto hai con la televisione: se la sera la accendi per usarla o per esserne usato. Mi domando se sei attivo o passivo. Mi domando certe cose e se le domandava anche Pasolini.
Mi domando cosa ne pensi di Sodoma, mi domando se hai mai letto la bibbia o se hai mai vissuto nell'ultimo decennio del secolo.
Prima di Youtube, prima di Wikipedia, dopo Sodoma, prima dell'undici settembre, dopo il primo d'aprile, pesce d'aprile, zuppa di pesce, poison: poison la chimica applicata ai veleni.
L'ultimo giorno del secolo.

venerdì, aprile 04, 2008

Flashfoward

Pisto si toccò quella lanuggine unta che amava chiamare barba.
Gli venne in mente Edu, con quel suo virile pizzetto caprino.
Poi, prese la foto di classe di terza, quella dove Poldo non c'era.
Improvvisamente, senti' che gli sarebbe piaciuto se anche gli altri, i suoi vecchi compagni, avessero visto suo figlio Taddeo, che ora guardava beato i cartoni nella stanza vicina. Gli assomigliava cosi' tanto, povero caro.
Il televisore cacciò un grido: era un semplice cartone animato, ma ricordò a Pisto quel giorno terribile in cui Gabriele aveva gridato "POLIMERIZZAZIONE!" girando la chiave nella botola.
Qualcosa non andava. Perchè lui era li', con la sua vita ed il suo Taddeo, a gustare una salvezza mancata, una vittoria di Pirro?
Sembrava quasi che nella sua mente, due eventi distinti cercassero ognuno di prevaricare sull'altro: in uno, i compagni di classe si separavano, spaventati ma in buona salute, per prendere le redini del proprio percorso universitario; nell'altro invece, tentavano un ultimo, disperato revival, per patire le pene dell'inferno in una stramba avventura.
Era come se via Caboto e via Balbi lottassero l'una contro l'altra in un disperato duello.
Sorrise: solo una sarebbe stata infine portata in trionfo sulla macchinetta delle merendine.

mercoledì, aprile 02, 2008

L'OST - 7 puntata : terzo giorno

"Secchione Negre Secchione" - urlò Ermanno quando si rese conto che la sua ricerca era finita.
Marinzo lo raggiunse a passi un po' più concitati del solito, ma era sempre la solita streppa.
Diana e Denise erano accucciate schiena contro schiena all'ombra di una grossa palma: stavano facendo gli esercizi di inglese.
"Tempo sprecato belle figliuole, la vecchia è andata in fiamme con il volatile metallico"- disse il primo dei fratelli Marinos.Diana arrossi' : un complimento ad una signora fa sempre piacere.
Marinzo voleva mostrarsi ancora più superiore del solito ora che tutti e non solo lui si trovavano in una condizione pietosa.
"Ovvio anche io l'avrei fatto, quante volte ho pensato che se mi fosse capitato di precipitare su un' isola in mezzo al mare, scampato per miracolo ad un tracollo aereo, la prima cosa che avrei fatto sarebbero stati i compiti, zozze bifolche.Non avete neanche dato un' occhiata per vedere se i vostri compagni erano stecchiti."- Ermanno era pieno di rabbia.
"E invece si che l'abbiamo fatto, quando abbiamo visto che stavate tutti bene..." - ma Denise non fini' la frase incalzata di nuovo.
"Quando avete visto che stavamo tutti bene avete deciso che era il momento mal di testa eh?e sapete cosa intendo io per mal di testa sporcaccione!"- disse Sergio ridacchiando da solo.
In quel momento apparve Anna, giunta di corsa per avvertire che purtroppo nessuno dei presunti dispersi, oltre Diana e Denise, era stato ritrovato nei pressi della zona dell'aereo.Ma a qualche metro dagli altri si fermò.
Non credeva ai suoi occhi.

Sulla spiaggia, a pochi passi da lei, c'era Federico Moccia.
...