sabato, dicembre 29, 2007

Bye bye 2007...

OROSCOPONE : TRADIZIONALE APPUNTAMENTO CON LE STELLE PER TUTTI


Tinello: per coloro che sono del segno del Tinello,ovvero i nati in casa,si preannunica un anno difficile fatto di grandi scelte.Saper riconoscere i veri amici dai conoscenti è la chiave: un semplice conoscente,quando viene a casa tua agisce come un invitato.Un vero amico apre il tuo frigo e si serve.




Femore:arrivate al 2008 in allungo........ahahahahahahahahahahah









Eterotrofo: 2008 pieno di sorprese per gli eterotrofi,che fra i mesi di aprile e maggio oltre che eterotrofi scopriranno di essere eterocentrici eterociclici eterodiretti eterofoni eterogami eterogenei e perfino eterni.Ma non eterosessuali.




Indaco:ma che bel segno.Nel 2008 sparirà facendo spazio ad un segno che si presti di più a questa rubrica,e senza suscitare clamore.Coloro che sono nati sotto questo segno passeranno d'ufficio nel segno degli Eterotrofi.Evviva!




Contralto:ammazza che bona(dissero le stelle riferendosi alla fanciulla ritratta in questa foto).Non so cosa tu sia ma di certo non un contralto.O forse si?Neanche le stelle sanno rispondere ai grandi quesiti dell'universo.Nel 2008 tutti coloro che si sentono contralti avranno un figlio da quel simpaticone dell'ideatore dei segni dell'oroscopone di quest'anno.
Maschi co femmene,femmene co femmene.2008 all'insegna della promisciutà.





Arcotangente: crepino tutte le archetangenti donne e gli architangenti masculi.E con loro rette segmenti e compassi.
Invece le professoresse di matematica nate sotto questo segno partoriranno con dolore un figlio appartenente al contralto della foto di cui sopra.Ah le stelle mi dicono che baro pur non essendo di questo segno non passerà analisi 2,avendo sfidato la signora arcotangente.



Airone: vita di merda la vostra.Nel 2008 non migliorerà di un briciolo.Avrete però,verso settembre la possibilità di porre fine al vostro martirio morendo nel sonno dopo aver sognato un'arcotangente che feconda un contralto.Non fatevela sfuggire!



Cotechino:unico segno rimasto dall'anno passato.Ricchezza fortuna e amore per voi maiali.Possibilmente tornate a bussare alla porta delle lenticchie,non è del tutto finita la vostra storia d'amore:del resto insieme stavate benissimo.





Xilofono:ed eccoci al segno rivelazione del 2008.Venere facendosi penetrare con rabbia da Zeus prima,da Apollo Ares Eolo(soltanto soffiando) Nettuno poi,vi porterà grandi soddisfazioni amorose permettendovi in esclusiva di dormire sul suo talamo nuziale aspettando pazienti il vostro turno con lei.Occhio:siete subito dopo Patroclo.


Platessa:coloro che sono nati sotto il segno della platessa probabilmente sono già morti.Nessun 2008 per loro.
Chi fa il cenone di fine anno con la platessa è un terrone.





Spinaci:per il figlio illeggittimo di Braccio di Ferro,unico nato sotto il segno degli Spinaci,2008 di grande tensione......meglio conditi o al naturale?bel segno della minchia va.

Sasso: e infine il Sasso.Solo in fantaghirò avevate vita propria.Invece qui,per i nati sotto il segno del Sasso si prospetta un'altra annata di lunghi silenzi.Sarete calpestati da tutti.
Invece coloro nati sotto il segno del Sesso sono nel posto sbagliato:in questo blog nessuna traccia di quella roba.
Date retta alle stelle: era meglio se i segni dell'anno scorso non li cambiavamo.

lunedì, dicembre 24, 2007

OH OH OH OHHHHH


E' il nostro terzo Natale insieme....

....e vi odiamo come il primo giorno cari lettori :
come la chiamate questa , se non magia del Natale?
Spugnosi auguri a tutti i Caballeros del mondo

sabato, dicembre 22, 2007

L'impaziente inglese

Brano lunghissimo nel quale si discetta di tutto e un pò, senza tralasciare gli spoiler sull'ormai vicinissimo e tradizionale oroscopone segno per segno.

Si lo ammetto.Mi piacciono le associazioni di idee.
Quelle libere non tanto.Non le libere associazioni, intendiamoci, quanto le libere associazioni di idee. Non voglio essere pedante, ma mi sembrerebbe pleonastico soffermarci sul concetto di libertà quando già il concetto di idea lo racchiude al suo interno.
Ma torniamo al nostro racconto: si parlava infatti di quando fosse possibile parlare di un lupo mannaro cinefilo o cinofilo ma mi sembrerebbe veramente assurdo parlare di qualcosa di cosi desueto che oggi, al pari dei lividi fantasmi strillanti e scroscianti catene, potrebbe fare paura soltanto ad un pedagogo demodé inglese di metà settecento.
Inglese inglese, questa parola mi torna su come un budino indigesto perché dietro di se di parole invece di una se ne porta tante.
Parole parole fiumi di parole, come si dirà remo in inglese?
Amo e remo; amo et remo diceva il poeta, ma a me adesso, chi me lo farà latino?
Amo ET, è vero: ormai conviviamo da sette anni ma prima poi accetterò di vivere presso Karate Brianza con lui, ed insieme, invincibili nell'onorevole stile della cintura color saliva di un accappatoio prestigioso, non temeremo più le insidie dei francesi, da sempre nemici degli inglesi.

Vaccate, porcate, soltanto porcate mi escono dalle dita quando cerco di parlare del mondo reale. Francesi, inglesi, meneghini valdostani olandesi olandesine queste sono solo parole, portate dal vento costante dell'abitudine, parola che è prole del vento che nutre soltanto se stessa e mi dice: parole, potessi soltanto sapere che cosa vuol dire non essere un popolo ma solo fratelli, compagni, sorelle, o almeno compagni di doccia.
Insomma, ancora una volta sono rimasto sveglio fino ad ora, con gli occhi pesti innanzi al montior, solo per comporre qualcosa che impiegherà più tempo ad essere letta di quanto non ne sia stato speso per scriverla. Ma cosa volevo fare?Cosa speravo di ottenere sproloquiando sull'assurda distinzione in continenti, nazioni, regioni, province, comuni, città, frazioni e paesi?Cosa potevo mai sperare di dire che già non sia stato detto sull'amore tra i popoli diversi e tra gli umani e li alieni, peraltro trascinando con me una mostruosità di errori ortografici?

Ed ecco la risposta a tutti questi punti interrogativi:
il titolo del post, ovvero: L'impaziente
Inglese francese italiano svizzero o filippino non importa, perchè quello che ci lega è proprio l'impazienza, l'affanno nell' arrivare alla fine del post ogni volta che se ne presenta uno nuovo.
Se stai leggendo queste righe, i casi sono due: o hai brillantemente evitato l'inutile quanto prolissa parte iniziale o ti sei sciroppato senza batter ciglio (dimostrando peraltro scarso spirito critico) l'intera pappardella. In entrambi i casi, o lettore, meriti un premio; ed infatti eccoti, nella loro magnificenza, i dodici segni dell'oroscopone che, a breve, sarà redatto per accompagnarci in questo nuovissimo anno:
Sasso, airone, contralto, spinaci, platessa, arcotangente, cotechino, tinello, femore, xilofono, eterotrofo, indaco.
Vogliatevi bene bambini

venerdì, dicembre 14, 2007

La catalessi, un' esperienza di modesto parere

Al dilà del bosco cè una festa.
Il motivetto è orecchiabile e tutti ballano e se la ridono come se fossero nati ieri.
Sangue blu.
Auto blu.
Rock e emoticon sgargianti per tenere i bambini nel tavolo dei bambini e i grandi nel tavolo dei grandi.
Ho detto "sangue blu"?
Pardon
Volevo dire "Motivetto orecchiabile".
Per dirne una, vi basti sapere che a questa festa siamo stati invitati tutti, ma proprio tutti.
C'eravamo io, il dottor Manhattan, il sergente sospettoso che crede che ogni delitto sia scaturito da una perversa pulsione sessuale, il gorilla ovvero l'amante del primo contralto del quinto cantone svizzero, la colonia, il rappresentante di colonie, la colonia penale, i bambini, il bagno, il bagnetto, il bagno penale, il cast di Bullit, quelli che comprano solo se conoscono il venditore, quelli che vendono solo se conoscono il compratore, quelli che si fanno troppi problemi pensando "chi guarderà i guardoni?", gli ingordi gli stolti i cacciatori di Frodo, Gandalf gli Hooligans l'haggis e tutto questo genere di persone e cose.
Insomma, tante parole per dire soltanto che ormai non si sa più di cosa scrivere.
Saranno meglio i post introspettivi o quelli romanzati?
e chi lo sa?nessuno lo sa, possiamo solo ipotizzare che, visto da molto ma molto ma molto lontano, anche logx abbia un odore.

mercoledì, dicembre 12, 2007

Quella santa di lucia, ovvero : Parte quarta - La festa

Un ballo in maschera.Che idea del belino.
"è come prendere un mazzo di soldi e bruciarli padroncino Ridge"-non faceva altro che ripetere Annibale,il maggiordomo di casa.
Ma a Ridge andava cosi:invitare tutto il quartierucolo,e poi naturalmente la Milano bene,Galliani vestito da pinguino magari,la Remotti-che pur essendo arrivata da poco già faceva chinotti come fosse qui da sempre-,Pavarotti travestito da....
"Pavarotti è morto padroncino"
Insostituibile Annibale,non ce la si faceva senza di lui.
Certo esisteva la possibilità che quei pezzenti dei vicini avrebbero potuto portarsi via qualcosa per ricordo,in fondo,chiunque sarebbe stato geloso di quella villa poco lontana dalle casone popolari zona fiera.
Magari con un bel po di cibo i barboni avrebbero pensato al pasto gratis e non a rubargli l'argenteria...ecco si avrebbe dovuto far si che la festa fosse una cena...
"vado a comprare del tavernello allora padroncino?"
Non ti dimenticare l'importanza del cartoccio Annibale
Avrebbe invitato tutti,non sarebbe mancato nessuno,gli invitati sarebbero stati cosi tanti che ci sarebbero stati un mucchio di batman,decine di zorri,bizzeffe di franchi bonfanti,mentre di stelvio solo uno,quello vero.
....mentre Ridge pensava a quelle cose però,nonostante tutta la gioia e la letizia,un velo di tristezza non lo abbandonava.Ed era legato al vero motivo per cui aveva deciso di mettere in piedi il teatrino della cordialità e del buon vicinato.
Solo.Ridge era tremendamente solo.Lui da una parte,il mondo dall'altra.Questa doveva essere la cena per fare conoscere i due lati della medaglia,la cena che permettesse a Rige di conoscere il mondo.
La cena per farli conoscere.

Ed era persino la vigilia di Santa Lucia.
Ma lui non la festeggiava,non sapeva manco cosa fosse,gliel aveva spiegato la Remotti-chinotti.

Mentre pensava tutte queste cose una sagoma scura passò dietro la sua testa.
Ed oltretutto , amici lettori , per una volta non era la sagoma di Diego Pestarino.

martedì, dicembre 11, 2007

rio Obito ovvero il cugino cattivo di rio Bove, buono e brutto, discendente di rio Bravo.

ndr sta a indicare le note di un reverendo.
; tali note appesantiranno molto la lettura, il mio consiglio è di trattarle come qualcosa di poco felice, come il baracchino firme di forza italia.

Il solito far west, l' insolito.
Mi trovavo quel giorno imbottito di wiskey dopo un operazione chirurgica (ndr è noto infatti il metodo con cui si anestetizzava il paziente in caso di operazione: soluzione altamente alcolica per via orale) a scappare a bordo del mio cavallo, a cavallo del mio paguro. L'operazione come sempre era andata male, la gamba da amputare era un braccio, io comunque mi ritrovai ad amputare una testa, non so come, e comunque non era la testa del paziente (ndr mi auguro non di un sacerdote, e neanche di un bel bambino). Cazzo sono un cow boy: sempre la solita scusa; e allora via, per non cadere nella banalità, via a perdifiato per la prateria (ndr è noto infatti l'alto rischio che correvano i dottori in caso di operazione andata male; II ndr prateria non preteria; III ndr è nota la propensione degli ecclesiastici a numerare in latino).
Una scena già vista: ma questo rappresenta solo l'antefatto di vita comune che attrae il lettore, che per un attimo, mentre sta leggendo sul treno (ndr è nota l'abitudine dei pendolari: fare di tutto per non buttare via quell'ora di percorso sempre uguale; ma almeno leggessero qualcosa di più pio, tipo "non c'è più la famiglia cristiana..." al posto di fingere di leggere milano finanza e di fare pensieri impuri sul ruolo delle pinzatrici dei controllori in occasione di feste orgiastiche infatti è noto:
fingono di leggere milano finanza ma fanno pensieri impuri)
pensa: potrei essere io il protagonista;
ma proprio mentre scappavo, li' dove il torrente di torrone incontra il fiume di parole, udii una canzone indiana che faceva più o meno così:

Il mio sogno è volare
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto
Il mio sogno è volare
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto
Il mio sogno è volare
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto

eh eh eh
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto

Il mio sogno è volare
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto

Sorgi, non cadere giu di nuovo
Sorgi, per tanto tempo ho spezzato le sue mani
Provo a volare per un monento cosi in altro
direzione cielo
Provo a volare per un momento cosi in altro
direzione cielo
Il mio sogno è volare
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto

Proprio vicino al rio Rom vidi El Dorado.

Salviamo il sigaro toscano.

domenica, dicembre 09, 2007

Cuore acciaio cippa

Domani c'è l 'esame?...e noi ce la cantiamo!
Freddie Mercury non era nessuno.
i BoyPlay presentano: " SOTTO PRESSIONE "

La pressione mi sta schiacciando
La pressione ti comprime come nessuno si augurerebbe
Sotto una pressione che distruggere un palazzo
spezza in due una famiglia
sbatte la gente in strada
È il terrore di sapere
Cos’è davvero questo mondo
Guardi qualche buon amico
che grida "fatemi uscire"
Implorare che domani, possa stare meglio
Pressione sulla gente, gente in strada
che fa tutto a pezzi e mi fa impazzire
Questi sono quei giorni in cui le disgrazie
non vengono mai sole
Gente in strada, gente in strada
È il terrore di sapere
Cos’è davvero questo mondo
Guardi qualche buon amico
che grida " fatemi uscire"
Implorare che domani, possa stare meglio
Pressione sulla gente, gente in strada
Esser ciechi per ignorare tutto ciò
Rimanere neutrali ma non funziona
Presentarsi con un po’d’amore ma è così ferito e lacerato
Perché, perché, perchéAmore?
Folli risate sotto la pressione che ci sgretola
Non potremmo dare a noi stessi ancora una chance?
Non potremmo dare all’amore quella chance?
Perché non potremmo darla all’amore?
Perché amore è una parola così sorpassata
E l’amore ti sfida a prenderti cura della gente sull’orlo del baratro
E l’amore ti sfida a cambiare il modo di avere cura di noi stessi
Questo è il nostro ultimo ballo
Questo è il nostro ultimo ballo
Questi siamo noi
Sotto pressione
Sotto pressione

Pressione

venerdì, dicembre 07, 2007

Tempo rimesso di notte non val tre pere cotte

Mi guardo le punte dei piedi.
-Ah!Lo sapevo!La gente non fa che parlare di sè stessi!-
Non sono poi cosi' appuntite.
-E poi il modo!Il modo!-
Mi ricordo di quella volta che continuavo ad arrabbiarmi perchè quello che scrivevo era cosi' terribilmente personale!
Mi ricordo di quel periodo in cui, ogni volta che attaccavo a scrivere, iniziavo sempre con "mi ricordo"...a ripensarci, ero pietoso.
-Ma si sa, a posteriori sembra sempre tutto facile!-
Mi ricordo che da piccolo quando alla tv davano i Jetson cambiavo canale, per non rovinarmi la sorpresa.
Adesso la televisione la guardo poco e sono quasi certo che ora sia lei che guarda me. Anzi, mi ricordo di aver pensato, una volta, che nel futuro hanno scoperto la macchina del tempo e le reti televisive mandano telecamere speciali indietro nel tempo per registrare reality con protagonisti inconsapevoli.
Ovviamente a casa il pubblico se la gode ridendo dell'arretratezza dell'era in questione.
Probabilmente nel futuro, una volta scoperta la macchina del tempo, saremo il terzo mondo dei nostri pronipoti e cosi', gli esseri umani, cercheranno di migliorarsi giorno dopo giorno nella speranza di apparire ai propri figli sempre un pò più tristi e un pò più brutti di loro.
Che sballo il progresso!
Mi ricordo a mala pena di quella volta che il progresso non c'era

giovedì, dicembre 06, 2007

La mai

"Vuoi fumare?"
E' pallida, sovrappensiero, sussulta,
"Ne prendo una", dice, ma pensa ad altro.
La sua espressione mi ricorda lo stridio dei freni del treno; al mattino.
Cerco di capire a cosa stia pensando guardandola negli occhi.
Amo i suoi occhi, amo quello che vedono i suoi occhi, ma non mi dicono niente: sono meno loquaci delle due olive che facevano il bagno nel mio martini, poco fa; ghiacciato.
"Sai qual'è il vero inferno? Svegliarsi ogni mattina e non sapere perchè esisti."
Da dove mi è uscita questa. Cazzo, spero non abbia sentito, le servirebbe una buona mezzora per elaborare un pensiero del genere; se la conosco bene. Ma non ascolta.
"Cosa vedi nei miei occhi?", esclama, si irrigidisce per un attimo, poi torna a pensare.
Ci dev'essere qualcosa che non va in lei.

mercoledì, dicembre 05, 2007

Mutatis mutandis

La storia che oggi andiamo a raccontare ha per protagonisti due monopolisti che chiameremo cosi,un po' per gioco un po' no,signor L e signor S:

Signor S e signor L si incontrano nel parco dopo una lunga passeggiata,sono anni che si conoscono.

Signor L: caro S ti volevo proporre una cosa,supponi di essere un monopolista!
Signor S: ma caro L io sono già un monopolista
L: e allora supponi di essere un oligopolista,un piccolo sforzo,basta supporre qualcosa
S: sei gentile L ma non ho voglia di supporre oggi,sono triste
L: e come mai amico?
S: ogni anno che passa è un anno in meno che ho da vivere
L: ma son baggianate non ci pensare,supponi di essere un oligopolista dai per piacere
S: ogni istante in cui suppongo di essere qualcosa è un istante in meno che ho da vivere
L(facendo finta di non sentire): supponi che tu oligopolista ti sia imbattuto per caso in una bella ragazza nel parco
S: e invece ho incontrato un pezzente
L(ancora non badando alle parole sgarbate dell'amico):e supponi anche,per semplicità,che lei ti voglia far subito calare i pantaloni invece che in un posto più privato
S: io non ci so fare con le donne,manco sono sposato
L(interrompendosi solo ora): eppure quella volta tu e luca mercalli a puttane ci siete andati
S: io ho soltanto guardato,lui mi aveva detto "ora sta a vedere che perturbazione coi fiocchi"
L: in ogni caso supponi piemontese bastardo
S: è facile per te supporre incontri con belle ragazze,tu,tu che sei sposato.Io quando arrivo a casa vengo accolto solo da un mare di cioccolato Novi
L(coniugando male la frase volutamente,per imitare il signor R,monopolista oggi assente):manco la nutella* ti piace a te che è buona
S: ma tornando alla bella ragazza,mi stavo appassionando
L: fatti tuoi la mia elasticità alle tue cazzate è bassa devo proprio scappare
S: ma sei stato solo tre minuti per domanda
L: se credi che tre minuti per domanda siano pochi,prova a tenere la mano...
S: bla bla bla beviti un brunello rimbambito
L: ti dirò come finisce la supposizione allora visto che mi preghi
S: dai supponi
L: è sempre una bella ragazza che chiude la porta
S: già , è sempre una bella ragazza che chiude la porta

*badate che si dice nutèlla e non nùtella: scusate la pedanteria