martedì, ottobre 02, 2007

Parte prima: terra nostra

Era domenica e quel giorno il vento strideva forte fuori.
Ma non riusciva comunque a coprire le grida della folla:"Baro ha postato,lo ha fatto ancora!" e "a Baro è piaciuto il mio blog" e addirittura "Come è sexy di profilo".
Con quel naso poi.Un vero e proprio azzardo.
Clarissa chiuse la finestra.Non le andava di sentire gli schiamazzi di tutta quella gente che si era riunita quella domenica in città alla fiera"si vive di sola tastiera",appuntamento fisso del milanese per gli amanti dell'hi tech da ormai parecchi anni.
"Malati di mente che c'avran cinquantanni quelli li e non sanno fare altro che ridere di uno stupido giuoco elettronico e ciarlare di robe blasfeme:plogs Baro bost piroghe storie malate di tastiere che ti fan venire solo calli alle mani te lo dico io.E quante donne ci sono-dando un altra sbirciata da dietro il vetro-malefemmine che invece di sfornare nu paio di picciriddi alimentano il demonio mannaggia."
Clarissa era una donna all'antica.
Ed era meridionale,campana per la precisione.Tutta casa,chiesa,le domeniche in cui non si cucinava il capitone,e soap.Si era dovuta trasferire al Nord quando la buon anima di Francuzzo suo se ne era andato,lasciandola sola senza una lira.
Era scappato in America.
...

3 commenti:

uno della fiera (quella vera) ha detto...

qui ad ingegneria ti odiamo tutti

mimhe ha detto...

:)

Anonimo ha detto...

che schifo