venerdì, ottobre 05, 2007

Erano barbare quelle del Carducci

Odi?
Il vento ai margini del bosco s'azzarda ancora in acrobazie radenti per sfoltirne le chiome canute:
è autunno.
Nella mia immaginazione di bimbo questo era il periodo dei ricci, delle castagne, dei cieli notturni senza nuvole e delle serate intorno al camino.
Ora invece non importa più quale sia la stagione corrente, perchè tanto esistono i viaggi nel tempo.
Ognuno di noi, nel corso della propria esistenza, viaggia nel tempo almeno in due modi: il primo esistendo ed assecondando lo scorrere del tempo, il secondo andando a dormire di notte e svegliandosi il mattino seguente. Certo, se a cena cè la peperonata il viaggio non è dei più tranquilli, ma penso che la perdita di coscienza notturna simboleggi di fatto l'esistenza di un viaggio nel tempo.
Riuscire a viaggiare nel tempo in modi diversi da quelli descritti qui sopra è molto difficile, ed ogni crononauta possiede in realtà una tecnica personale diversa da qualunque altro.
Tuttavia, mi offro di dividere con voi il mio sapere, la mia tecnica: portate in bagno con voi sempre un libro e, seduti sull'asse, dilettatevi nella lettura. Leggete questo libro solo ed esclusivamente in bagno mentre fate la cacca, e la trama del racconto contribuirà a legare tra loro periodi più o meno lontani.
Ovviamente ognuno userà la sua variante di questa tecnica: cè chi usa i libri e chi i fumetti, ma io soprattutto preferisco usare le parole crociate... sette verticale: "famoso viaggiatore nel tempo"....Charlton Heston?

2 commenti:

vecchio capo indiano ha detto...

la cacca io non la faccio

ekuba ha detto...

nemmeno io!
però è un pezzo geniale!