domenica, dicembre 14, 2008

sarebbe stato meglio imparare la salsa

E' inutile, quando non ti viene in mente niente da dire sarebbe meglio tacere.
Eppure non riesco. Cerco di uscire dalla pagina bianca, ma predico bene e razzolo male: le dita battono frenetiche.
Guardo come ho incominciato, lo leggo: 
"E' inutile, quando non ti viene in mente niente da dire sarebbe meglio tacere."
Mi fa schifo, ma il resto posso farlo passare. Gli inizi sono sempre difficili, è la solita solfa sul transitorio. Ma non lo cancello, sono dell'idea che per poter iniziare ci si debba tappare il naso, sopportare lo sturo del lavandino intasato della creatività, e poi godersi lo scorrere ininterrotto che ne segue. Non sono un sadico, non voglio costringere millioni di persone a sopportare il dolore di sparare fuori il grumo più o meno denso che ne impedisce la volontà di espressione, però almeno una volta si dovrebbe provare. 
Mi ricordo dei temi. Il tema è l'unico gesto gentile dell'apparato scolastico nei confronti della creazione: ti viene dato un foglio bianco, un'idea di partenza, il La. Allora non resta che creare, perchè che sia bella o brutta o giusta o sbagliata anche un'opinione superpartes è mille volte più vera e più tangibile e più vicina ad essere veramente creata da te di qualunque altra cosa tu veda o senta, perchè per viverla non viene usato un senso, come l'udito o la vista, ma viene usata la materia prima dell'esistenza: la volontà.
Il foglio bianco è un telefono che squilla, un gatto bagnato che miagola sul davanzale, una rimozione forzata, un colpo di pistola: il foglio bianco è una grana, un casino, un problema che stimola e costringe e punzecchia fino a quando finalmente non ti decidi a prendere la penna, il sasso o il microfono in mano pur di zittirlo, rendendo vera e tangibile un'esperienza, un commento o un'opinione.
E se ancora non mi credi, prendi in mano qualcosa che hai fatto: sia essa una foto, una firma, un tema, un piatto scheggiato per errore. Guardalo e credi, convinciti, accorgiti, che se ciò che tieni tra le mani è vero ed è cosi' come lo vedi, è perchè l'hai fatto tu.

7 commenti:

Bacci ha detto...

Io questa sensazione la provo al cesso, dopo aver cagato, prima di tirare la catena.
Sì, quello l'ho fatto io!

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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eduardo ha detto...

vale anche per farsi le seghine?