sabato, agosto 11, 2007

Alternativa estiva

Indipendentemente dal compito che gli veniva assegnato, le indagini di Larry cominciavano sempre li': al Valium, la regina di tutte le bettole.
Facce sempre nuove lo guardavano storto ogni volta che entrava, ma d'altronde il Valium era un locale per stitici, e quelle facce corrucciate non significavano necessariamente che Larry non fosse il benvenuto.
E comunque non lo era.
Il barista si chiamava Petò, era alto due metri e aveva due spalle da bisonte coperte di cicatrici e insulti ma comunque, tolta la benda sull'occhio e la gamba di legno era un bell'uomo, grande e grosso come un armadio ma morbido come un pezzo di pane. Azzimo.
Indipendentemente dal compito che gli veniva assegnato, ogni volta che Larry entrava al Valium si sentiva un pò come un docile cartone animato francese entrato per caso in qualche violentissimo cortometraggio per adulti giapponese.
Si avvicinò al bancone con la sicurezza con cui un automobilista vissuto prende il telepass per la prima volta.
"Hola Petò.Hai visto un certo Larry di recente?"
Petò lo guardò disgustato con il suo unico, ciclopico, occhio.
"Per chi mi hai preso?Per un' ufficio informazioni?"
La sbarra non si era alzata. Il pugno di Petò invece si', e per Larry Sicomoro la notte calò mezz'ora prima del tramonto.
...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

noir al punto giusto

L'irreprensibile ha detto...

bello, m ha fatto venir voglia di leggere anche gli altri