mercoledì, ottobre 18, 2006

La pupa e il pochefanatico

I episodio:

Plottigatt si trova nel centro della scena, davanti alla grande tavola imbandita.La pupa e il pochefanatico lo affiancano.Gli invitati entrano e si siedono a tavola alla chiamata di Plottigatt.

Plottigatt: Ecco allestito il magnifico convito, ed ecco sopraggiungere i magnifici ospiti: Matteo Pitone, Frank Carpa, Electrabuzz, Manlio Scopigno, Kirby, Jack Kirby, i Genesis, la cuoca nera di Tom&Jerry, Blanka, Jessika Rabbit, Henry Fonda, Cleopatra, Bonagiunta Orbicciani, Margherita Hack, Gabbo, Edwige Fenech, Medea, Lucignolo, Mike Bongiorno, R2D2, Freud, tutto l'allegro girone dei ladri, Barbie, l'imperatore Kuzco, Rita Hayworth, Evan Treborn, le gemelle Olsen, Kevin Lomax, e infine: Audrey Hepburn...spero di avervi ricordati tutti e, se per caso non l'avessi fatto mi appello alla permissività della finzione scenica.Ma permettetemi adesso, cari amici e amiche, di presentarvi due ospiti d'onore:
i due viandanti entrano riccamente vestiti, entrambi portano scimitarre alla cintola e bianche maschere veneziane (tipo quella della scatola di "Inkognito").
la pupa: ecco a voi messer Paflagone
Paflagone fa un passo avanti ed un pomposo inchino.
Paflagone: Sappiate, o cortesi ospiti, che quando ci troviamo davanti io e la cocaina, è lei che si eccita.
Coro: questo Paflagone sembra proprio un pallone gonfiato ed uno sbruffone; di certo l'autore cela sotto la sua maschera qualche personaggio politico altrettanto biasimabile.
il pochefanatico: ed ecco l'altro eccellente ospite: messer...
il viandante: non disperate a ricordar il mio nome eccellente pochefanatico, poichè non l'ho mai rivelato in questa casa e non intendo rivelarlo ora, prego dunque il padrone di casa di...
Paflagone: ora basta dire cazzate razza di turpiloquio umano, se temi di non mangiare qualche misero boccone, ricorda che sei culattone e raccomandato ed avrai dunque di certo un posto a tavola anche tu, non dispererare!
il viandante: ma io, veramente...
Paflagone: "ma tu..veramente" fatti tuoi: adesso si pensa solo a mangiare! avanti Mike, passami il salame che, proprio come te, ovunque venga affettato, ha sempre lo stesso sapore.
Plottigatt: Vedo il convito infiammarsi senza che non sia stato neanche assaporato il caldo vino delle coppe, avanti pochefanatico, inventati qualcosa per smorzare l'atmosfera.
il pochefanatico: Prego lorsignori un attimo della vostra attenzione per proporvi un giuoco d'intrattenimento che allieti il nostro desco: ora io dirò una frase, e voi dovrete, a giro, dirne un'altra che vi sia ispirata dalla mia, e cosi via...è solo un simpatico gioco di associazione libera...
Paflagone: una simpatica cazzata vorrai dire, idiota!
il pochefanatico: ...e dunque inizio: "i ciclisti sono stronzi!"
Manlio Scopigno: "a Gigi Riva il piede destro serve solo a salire sul tram"
Cleopatra: "tu quoque Brute"
Kevin Lomax: "Ladies and gentlemen of the jury, I know you've spent all morning listening to Mr. Broygo talk; I know you're hungry; what I need to tell you won't take very long at all."
Plottigatt: idiota di un pochefanatico, non hai spiegato bene il tutto e di conseguenza il gioco non riesce! lascia stare questo schifo e fai entrare i mimi!

entrano i mimi e si chiude il sipario.

Che notte quella notte

Ancora in marcia.
Al di là della Valle,fuori dal nostro territorio,ci volevamo mettere alla prova senza la nostra gente vicina.
E allora via verso IL Santuario.
Un sabato da giovedi di paura,un sabato teso,come i cross all'inglese.
La frescura della notte e l'aroma di kebab appena sfornato e divorato dallo zio.
Neanche uno sguardo a quella tenera insalata condita di salsa bianca.
Bianca come la faccia di Gatto.
Oltre il Cadibona c'è brutta gente.Ora si,lo sappiamo.
Cassonetti sorvegliati da cani e case in costante trasloco.So che non ci crederete,ma questo è quello che c'è al di la del passo.
Molto meglio a casa,nella Valle,con la nebbia.
Molto meglio(...)

Tratto da Cronache della Valle Bormida

martedì, ottobre 17, 2006

Sollazzandomi in letture impegnate quali Topolino, Playboy e il Rombo di Gunter Grass sono incorso, fondendo insieme intuizioni ricevute dalle varie opere, in un inquietante scoperta: la paura ancestrale maschile, la cosa che potrebbe porre fine per sempre al progresso, al futuro, alla superiorità sociale dell'uomo sulla donna.
L'inizio della fine.
Mi sono interrogato molto se pubblicare questo documento, che, se scivolasse in mani lesbiche, animate dal turpe spirito femminista, potrebbe rivelarsi una vera arma

più potente della pompa atomica,
più fatale del destino,
la paura ancestrale che porterà alla rovina
l'uomo di poche parole, di tante e di successo
e l'ambizioso e l'umile,
e il timoroso e l'arrogante.
CAROTE!
e la paura si forte, il popolo femminile morde
CAROTE!
denti da leonesse,
parvenze di fate, menti da medea
CAROTE!
Mosca, Roma, Liverpool e Berlino
e Palermo, e Nuova Yorka
e i cinque continenti e i sette mari
e le selve oscure e le calde sabbiose distese

rieccheggiano di un croc!
e l'intero universo maschile si unisce in un grido
il potere alle donne

venerdì, ottobre 13, 2006

La pupa e il pochefanatico


parodo:

dalla platea entra in ordine sparso e con estrema circospezione il coro, composto dai paesani curiosi.

coro:
Oh dei, quanto in fretta possono cambiare i modi e i capricci umani! Il vecchio ed avido Plottigatt ammette nella villa due straccioni in piena notte e noi ci sorprendiamo ancora che i delfini non nuotino tra le nuvole e i leoni non ruggiscano tra i flutti!
primo coreuta: Dopo questi avvenimenti ogni cosa sembra possibile!Di certo il vecchio trama qualcosa a nostra insaputa...
coro: Certamente!
primo coreuta: ...voci sicure sostengono che egli stesse aspettando da gran tempo il compimento di un oracolo...
coro: Un oracolo?
secondo coreuta: Ma certo! Io stesso fui sacerdote di Apollo in quel periodo e come fosse ieri ricordo il rovinoso vaticinio!
coro: rovinoso?Avanti vecchio, parla!
secondo coreuta: La lingua tiene a freno sicuro ciò che giurai sulla squadra del cuore.
primo coreuta: La squadra di cui parli ormai è in rovina e declassata! Avanti gobbetto, rivela il vaticinio!
secondo coreuta: Avete ragione, ma nel dubbio parlando permettetemi di fare le corna e di toccar ferro: "Attendi, o Plottigatt, l'arrivo di un dio decaduto sotto mentite spoglie.Il suo potere è ancora grande e reca giovamento alla casa: propizia è perseveranza."
coro:Questo diceva?
secondo coreuta: Questo.
coro: Allora cè poco da dire, conosciuto l'oracolo non ci resta altro che aspettare e vedere l'evolversi degli eventi.

il coro indietreggia e si ripara in un angolo della scena in attesa dei protagonisti.

giovedì, ottobre 12, 2006

Forever Young?

Mentre ero dal salumiere che sceglievo quale prosciutto farmi affettare mi venne un imbarazzante prurito al cervello,un pensiero.
C'è qualche tale che sostiene che la vita di un uomo sia suddivisa in rigorosi cicli di sette anni ciascuno...qualche altro che dipinge la notte a cavallo fra la pubertà e l'età adulta come la notte dei tempi...Wanna Marchi sosteneva invece che un suo favoloso unguento potesse donarti la possiblità di rivivere quegli anni(e invece ti ritrovavi a Brasilia vestito come il mago Donascimiento.)Streghe a cavallo di scope entrano nelle case degli ormai prossimi diciottenni a sfogliargli la vita come un album dei ricordi...streghe a cavallo di dizionari sono invece pronte a forarti il sederone la mattina seguente,IL sederone di fuma.
Ed è cosi che,ormai tornato a casa con della bresaola e già coricato da tempo,nel sonno mi appare lei,la cicogna:ed io sono li,quel fagottino,che crescerà a pane e Dottor House.
Cosa dici Wanna?Se rivoglio la mia giovinezza?No,grazie.
Gli anni più belli sono fatti cosi,come una cassetta vista tutta con l'avanti veloce e poi di nuovo a velocità normale,vuol dire rovinarli,voglio vedere il film dal punto in cui sono arrivato.
Precisamente da quella notte,quella notte di cui parlavano quei tali.
Nessun rewind poeta....ormai è tardi Vasco?
No,avanti cosi.Senza parole,senza pagare,un gran bel film.
...e son 18...
Sono una cosa deplorevole: rido, solo, pensando alle sporcaccionate che scrivo sulla chat di mtv mentre mi alleno a tenere tre pennelli fra le dita dei piedi. Sono una cosa deplorevole e la mia tastiera lo sa. Lei lo sa. Lei sa quello che voglio. Lei è troia. Io me la ricordo, la troia. In una mano aveva il coltello e nell'altra una cosa che poteva essere un'ala di pollo come un petto, con qualche patatina fritta di contorno. I pestelli della guerra continuavano a travagliare l'umanità come un parto gemellare. E io avevo paura ma ero troppo povero anche per amarti. E tutto era così avariato che avrei preferito essere guercio da un occhio per non vedere. Allora mi sono dato alla pazza fuga
e tu, ingiuriami se vuoi
maschione

La pupa e il pochefanatico


prologo:

si apre il sipario; entrano in scena la pupa e il pochefanatico reggendosi l'un l'altra.

il pochefanatico: Volesse il cielo che io e la pupa non fossimo mai stati estratti dal gioco che ci tenne nel suo grembo e nel cuore di coloro che, avendovi giocato con passione, sono adesso cresciuti e maturati con precetti saldi e sani. Estratti e poi venduti al mercato schiavile dei personaggi non giocanti a quello spilorcio di padron Plottigatt...
la pupa: Volesse il cielo!
il pochefanatico: Siamo costantemente stanchi e fuori forma e ci sentiamo sperduti come Alvaro Vitali nel ruolo di Benedetto Croce!
la pupa:Sperduti come Neil Amstrong senza la sua tromba!
il pochefanatico: Per esempio questa notte hanno bussato due viandanti ed il padrone, che solitamente è un avaro ed uno spilorcio, ci ha costretti ad allestire le stanze per gli ospiti ed un lauto banchetto per i due affamati!
la pupa:In piena notte!
il pochefanatico:Abbiamo appena finito di pulire le ultime stoviglie che si è già fatta l'alba...abbiamo ancora un quarto d'ora prima che inizi la nostra giornata lavorativa...
la pupa: tanto varrebbe dormire in piedi!
il pochefanatico: ed è cosi che faremo: buonanotte!

si chiude il sipario

mercoledì, ottobre 11, 2006

Ti devi ripostare; e io mi riposto.
Ma se come per incanto mi venisse un'ispirazione slegata dal conflitto d'interessi alveolare sarei certamente più felice e più fecondo(come una grassa nutrice finlandese appassionata di sudoku) e potrei gridare, finalmente: valvole, un giorno io dirò le vostre nascite latenti!

esistono momenti in cui vorrei parlare francese con te, ragazza dai capelli color del dolore, offrirti qualcosa di raffinato per sedurti e infine ragguingere la gioia pensando di averti vergognosamente illusa, ci sono momenti in cui vorrei sentire un messicano pronunciare la parola metafisica mentre barbaramente allestisce una parca mensa per me, momenti in cui cerco con frasi pretestuose di sapere chi sono, se è vero che sono Giuliano l'Apostata o un barman del lago maggiore, o magari tutte due le cose, se è vero che quando nuoto non respiro, se quando stanco esco dall'acqua ululo o mi chiedo: ma dove sono finite le stelle?

domenica, ottobre 08, 2006

Fredda la notte nella Valle

Nel buio della notte una luce.Li avevamo trovati.
Ma nel momento in cui avremmo dovuto soltanto lasciarci andare vinti dalla stanchezza e dal dolore provocato dal gonfiore spropositato della nostra vescica il nostro pensiero rifuggiva e tornava indietro.
Avevamo sfidato le leggi della natura decidendo a notte ormai consumata di inoltrarci lassù,nella Valle.E quelle dello stato,avendo messo mano al volante inebriati dal dolce nettare della Grotta Marinara.I gendarmi,con i pennacchi con i pennacchi,non ci avrebbero lasciato proseguire la nostra corsa verso la Valle,ah quanto è dolce la mia Valle.Con i pennacchi e con le armi.
Ma nè loro nè la nebbia ci avevano fermati.Avevamo trovato gli altri.
Pelliccione con la torcia ci accoglieva festoso.
Una volta dentro,solo un bel fuoco,una coperta,un Fernet Branca,nient altro(...)

Tratto da Cronache della Valle Bormida

martedì, ottobre 03, 2006

una rotonda sul male

Prefazione: A volta capita che, come magicamente estratto dal cilintro di un improvvisato mago di coorte, il post più atteso della stagione si accasci sfinito per le numerose corretture inferte al suo testo sulla porta di casa, maturo, pronto per essere postato.E' questo il caso di "una rotonda sul male", uno scritto serio, ma non solo: è anche uno scritto che offende il buongusto, uno scritto cervellotico:se per esempio lui volesse deludermi nel fallimento sarebbe contento.

L'immensa distesa del male: la lunga distesa delle azioni dispettose e delle carte dei pochemon imprestate e mai restituite.Su questa titanica massa informe fatta di sgambetti, frecciate e poltrone rubate solo perchè uno andava a Roma (a fare cosa poi non si è mai capito) torreggia sola ed autonoma, alta sopra la distesa maligna, un rotonda.Una rotonda sul male.Tutto fila liscio sulla rotonda, dove in fondo stiamo tutti, come piccoli ballerini di liscio, superiori nei confronti di quel male che intanto si agita turbo e lento sotto di noi.Ma a volte stare semplicemente SUL male non basta.Ed è tristissimo pensare che hai partorito questa riflessione solo dopo essere stato avvicinato ai bordi della rotonda da un certo Marzullo ed investito dalle sue richieste insistenti sei stato costretto a farti una domanda e a darti una risposta.Dopo aver scartato la domanda che prevedeva come risposta "la pioggia di Parigi che non bagna" ti sei chiesto: "Basta davvero restare su una rotonda SUL male?" e a mezzanotte e dintorni ti sei risposto cosi: "No, ora prenderò le persone e le cose a me care, e le porterò insieme a me verso qualcosa, qualcosa di diverso." Ma destatoti dal tuo pensare ti sei subito accorto che le cose e le persone a te care già ti precedevano, e toccava a te raggiungerle, per giungere finalmente a qualcosa di diverso, magari addirittura ad una rotonda sotto al bene.

lunedì, ottobre 02, 2006

Blu Notte

Noel.E sembra anche joyeux.La madre imbastisce la grande tavola,prima la spessa tovaglia rossa,poi le posate i piatti i bicchieri,il moscato,i crostini con il salmone,i sottaceti,le leccornie di qualche zia lontana che viene invitata solo per queste,il panettone salato,quello dolce,i cappelletti in brodo,rigorosamente anche se fan schifo,il cappone,il capitone,il fritto misto alla piemontese,i parenti sardi che si incacchiano,ahhhhhhhh.I pargoli giocano chiassosi,ma è quel chiasso festoso,che allieta e di cui sentiresti la mancanza se non ci fosse.Il padre butta la legna nel camino per far fuoco...ma è giunta l'ora di prendere posto,tutti a tavola!Come tradizione un'estremità rimane vuota,tutti ai lati i bimbi le nonne gli zii,il padre,la madre.E poi a capotavola c'è lui.Sontuoso.Vestito da Papà Natale,come ogni anno.Giù il berretto,come luccica accipicchia!A capotavola c'è lui,ad allietare i loro Natali somministrando i suoi canditi filosofici e mangiandosi l'uvetta(di cui è ghiotto),c'è IL GIUSE. ...oh pino come sarebbe bello...

venerdì, settembre 29, 2006

The Sims iPiroga

Ci sono momenti nella vita di un uomo che vanno vissuti intensamente.Certi treni non passano due volte.Questo è uno di quelli.Salgo.Quando hai tre anni devi imparare a parlare per poter reclamare il tuo cibo.Poi dai cinque ai tredici conta solo giocare bene a pallone.A quindici scopri lei:internet.E a quel punto cominci a pensare.Pensi pensi pensi pensi.Fino ad un giorno quando ormai ne hai diciassette.E apri un blog coi tuoi due amici.La tua vita si biforca.Quella reale e quella dentro lo schermo del tuo computer.O forse dietro.In entrambe succedono un mucchio di cose,tu provi a restare concentrato ed a non mischiare le cose,ma è inevitabile non puoi farcela.Quando in una le cose vanno storte ti rallegri con l'altra,finendo per dimenticare qual è delle due quella reale.Qui dentro sono decisamente a buon punto.Ho finalmente capito che l'amicizia non è tutto nella vita.Baro,Irreprensibile mi sono fidanzato.Ho trovato la mia principessa.Sarò il tuo guru dell'amore principessa.Andremo dall' ottico insieme principessina,faremo la spesa insieme,mi potrai finalmente guardare,poichè ti piace tanto a quanto pare.Questo è uno di quei momenti della vita di un uomo che sanno di badedas,ho la fidanzatina.Cercavo il mio lieto fine da troppo tempo.Salgo su questo treno.Uno dei tre caballeros sta per crearsi una famiglia fantastica,amici baro e irreprensibile volete farmi da testimoni?Io mi sposo.E anzi vi dirò di più,principessa lo so che forse sto correndo un po' troppo ma sento che sei quella giusta,....facciamo un bambino?.........cosi scopro chi cazzo sei,sempre che tu non voglia copulare con addosso un passamontagna.
eternamente tuo Rodrizio

giovedì, settembre 28, 2006

ALTRIMENTI


la copertina di "Altrimenti", disco d'esordio de I Tre Caballeros. ( olio su tela, 2006, Baro featuring Paul Gauguin)


"Altrimenti" è un sogno che i tre caballeros hanno cullato per molto tempo senza potergli mai dare l'importanza che meritava. Oggi finalmente trova spazio per le sue tre tracce nell'olimpo della musica aulica, rinfrescando il panorama della cover, spaziando dalla prosa al metro techno, dal manzanarre al reno, dall'initima riflessione alla scena pubblica del foro, in un connubio di diritti violati ed infervorato spirito combattivo.Risulta difficilissimo catalogare il genere di questa musica che sposa il molto e il poco sacro con il molto e poco profano sfuggendo ad ogni tentativo di carpirne l'essenza. Rimane poco da dire, se non ascoltare questi capolavori della musica contemporanea nell'impeccabile stile del maestro Irreprensibile.

sgarbi_tiesto;;
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irriverente e malandrino: uno scorcio del mondo d'oggi fatto di parole prese a caso

Riddle dichiarazione
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nubi di ieri sul domani posticipato: un monito all'irequietezza italiana?

La Divina
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crepuscolare,barbarico,annoiato: quanto possono fare male gli anni del liceo?
finalmente tu, mefistofelico pc, il mio volto si rispecchia nel tuo bello schermo piatto, così bello che quasi ne guadagno anch'io, e sorridi con quella boccuccia a forma di barra spaziatrice, sorridi e mi chiedi come va, perchè ti ho trascurato;
io invece annuncio l'imminente avvento di altrimenti, il nuovo cd firmato iPiroga, e godo

martedì, settembre 19, 2006

Leziosa lezione sul fato, senza alcun dubbio falsa ma quanto mai utile

Tu sei li', steso sul comodo lettino del dentista, colla bocca semiaperta, come una venere di Urbino; tu, patetica visione. Lei è carina come sempre, di una bellezza un po' dimessa, crepuscolare: capelli legati, camicino azzurro e poi quei guantini in lattice. Il lattice: il materiale degli eroi del mito. Tu la desideri eroicamente, vuoi agire, tu sei Ettore, il sole brilla nella lampada dello studio, tu sei destinato ad essere sconfitto, lo sai, ma non senti, tu senti quei guanti di velluto, tu sei un Cesare, sei un antico romano, sei un gladiatore,
e il gladio punta il soffitto
non resisti, la baci, ti bacia, vi baciate, siete
Adrenalina pura
in siringa
la chiamano anestesia locale
non senti più niente dicono
e non a torto
tutto si trasforma in una grottesca commedia degli equivoci.
Eri destinato ad essere sconfitto, il destino non cambia, cambiano i modi in cui si manifesta. Tu mi hai baciato, io non ho sentito niente.
Ma orsù, andiamo ad interrogare l'oracolo per sapere quando ci rivedremo.

domenica, settembre 17, 2006

Camillo Peppone e Rodrizio

Questa volta nessuno avrebbe potuto fargli una smorfia quando in chiesa faceva la comunione,nessuno avrebbe riso o trattenuto il respiro,nessuno gli avrebbe detto che sapore ha l'ostia.."tu che la prendi perchè hai fame",era a posto,pulito.Non lo faceva dalla cresima,confessarsi..che schifo..roba da credenti.E invece quell'invito a redimersi che aveva letto su uno di quei blog fatti apposta per la gente che non sa cosa fare della propria vita lo aveva illuminato..doveva confessarsi..era giunta l'ora.
Cari iPrigoga,siete ufficialmente invitati a farvi un esamino di coscienza.
Suor Antonietta

"Confessati cosi"gli diceva un suo amico con cui aveva ripreso a sentirsi dopo un distacco radicale.E lui era li.In quella chiesupola.Che oggi per la prima volta gli sembrava bella.
Nessuna risatina,mai più.

"LO GIURO IO COI SABATI EROTICI HO CHIUSO,DON CREDE CHE LASSù MI POTRANNO MAI PERDONARE?"

Maledetta farfallina che mi aveva indotto in tentazione..stavo per trasformare l' iPiroga in un sexy shop..ma ora basta,ho ritrovato la retta via...grazie Suor Antonietta

Fatti non foste a viver come bruchi

La mutanda sussurrava stanca, merda mi hai sporcata.
Si era alle solite, un'uggiosa smerdata di settembre, il caminetto che bruciava legna bagnata e faceva fumo,
tutta bagnata. Il tedio la faceva da tiranno e lei, manco a dirlo, si lasciava fare. A chi si annoiava consigliavamo i lavandini e loro si aprivano
e noi li chiudevamo, ma loro si riaprivano e non riuscivamo più a chiuderli. Pazienza.
In lontananza un ignorante gridava, uomi non foste per viver come bruti, e quel che è peggio, nessuno l'ha sentito.

sabato, settembre 16, 2006

SABATO EROTICO
-dai libero sfogo alla tua voglia repressa di leggere un sano racconto eros...-
UN' ESCLUSIVA iPiroga

CAMERA CON BUCHI (grazie di tutto farfallina..ovvero l'autrice di questi prelibati racconti che pubblicherò di settimana in settimana:l'ipiroga si tinge di rosso)



Sofia era stata invitata a partecipare alla festa che si sarebbe tenuta nel castello. Si considerava una habitué della casa, una merce prelibata, di quelle molto appetite dagli ospiti che prendevano parte alle orgette allestite fra le mura del maniero. Ancora una volta Giorgio l'avrebbe data in pasto ai suoi commensali. Sofia ne era consapevole, ma anche stavolta non si sarebbe sottratta al compito assegnatole dal padrone di casa, pronta a soddisfare ogni fantasioso desiderio degli ospiti della casa.
Una fitta pioggia cadeva sulla città dal primo mattino. Le strade erano costellate di pozzanghere. Le autovetture procedevano con lentezza nel traffico convulso della città. Sofia stava percorrendo la tangenziale ovest alla guida della sua Bmw. L'avrebbe abbandonata da lì a poco per imboccare la statale n° 62, proseguendo la corsa in direzione delle colline.Le spazzole del tergicristallo asportavano con difficoltà le gocce di pioggia che tamburellavano sul parabrezza. L'auto avanzava a rilento nella notte buia preceduta da una lunga colonna di autotreni. In prossimità del cartello che indicava l'uscita per la Statale della Cisa Sofia rallentò la corsa e imboccò la superstrada. Fornovo distava soltanto una decina di chilometri. Al bivio per Borgotaro, girò a sinistra e imboccò la strada sterrata che conduceva al maniero di Giorgio.
L'imponente costruzione medievale era collocata su di una sporgenza rocciosa alla confluenza delle valli del Ceno e del Taro, antico baluardo a quella che un tempo era considerata una importante via di comunicazione verso la Lunigiana e il mare. Il maniero, un tempo residenza di famiglie nobili apparteneva da alcuni anni a Giorgio. L'edificio, provvisto di fortificazioni, era dotato di una cinta muraria con garitte di vedetta e numerosi camminamenti sui bastioni. Le molteplici torri merlate, dislocate attorno l'intero perimetro, conferivano al complesso un aspetto medievale.
Sofia percorse il tragitto che la separava dalla residenza guidando la vettura con prudenza, soprattutto per la presenza sul selciato di frammenti rocciosi staccatisi dalle rupi che si trovavano a ridosso della sede stradale. Dopo una interminabile serie di tornanti raggiunse il castello. Oltrepassò il barbacane che precedeva il ponte levatoio ed entrò in un'ampia corte delimitata da mura sopraelevate. Un portone di legno, posto all'estremità dello spiazzo, conduceva alle antiche scuderie e agli edifici degli armigeri. Sul lato opposto, un'ampia scalinata, illuminata con torce, conduceva al palazzo dei signori.
Sistemò l'automobile a lato dell'antico pozzo in muratura posizionato al centro del cortile. Il selciato, di ciottolato di sassi, era costellato di pozzanghere. Oltre alla sua vettura c'erano parcheggiate soltanto altre due macchine: una Ferrari Testarossa, presumibilmente di Giorgio, e una Mercedes cabriolet. Giovanni, uno dei camerieri della casa, le venne incontro portandosi appresso un grosso parapioggia.
- Buonasera signorina Sofia. Posso esserle utile con l'ombrello?
- Sì, grazie, Giovanni.

CONTINUA...

look back in hunger

Ascoltami, i compagni maturati
si muovono soltanto fra materie
dai nomi poco amati: greco latino o diritto.
Io, per me, son poche le volte che riesco a star già dritto, ma svicolo e rimbalzo fra strade che riescono agli erbosi, ben attento ad essere distratto, la testa un pò chinata sotto il peso che fu poco caro a quel figlio di Enarete, in altri tempi...figlio che non fu tanto astuto con quel masso quanto potremmo esserlo noi caballeros al posto suo: spingeremmo infatti solo di tanto in tanto, fermandoci ad ogni passo per lamentarci della fatica, oziosi, troveremmo gli svaghi meno raffinati: contarsi le unghie dei piedi, aggiornare il blog, fingere di sforzarsi a spingere quel sasso su per l'erto pendio, escogitare nuovi modi di perdere tempo, fare buchi nella sabbia.E come ultima cosa, quando inevitabilmente saremo giunti alla sommità di quel monte sofferente potremo godere, mondando su quel sasso come aviatori sul nostro velivolo, una roboante discesa nel nostro personalissimo notturno.

lunedì, settembre 11, 2006

PErchè E' veNuto ORmai il MOmento di camBiare

Elegante, raffinata
ricca di stile fra i blog. E' tempo di cambiare in meglio.
parliamone
intanto rifatevi gli occhi con la nuova proposta:

LA NUOVA
Cari iPrigoga,
siete ufficialmente invitati a farvi un esamino di coscienza.

Suor Antonietta

sabato, settembre 09, 2006

SUPER RADIO ROBOT

IMMAGINATE! più di un robot, più di una radio: SUPER RADIO ROBOT...com'è affascinante la vita

venerdì, settembre 08, 2006

ma La fica ce n'è?

"Ma di fica ce n’era?" Chiedeva il padre al figlio appena tornato dal suo primo giorno di scuola. Sì, il papà frequentava la 3 elementare dell’istituto di suore, era un così detto analfabeta di ritorno e la scuola gli stava giovando molto; da gran puttaniere che era, pareva che avesse messo la testa a posto: pareva, perché come spesso accade ai fanciulli che frequentano istituti di suore, così dunque anche ai padri, si faceva un sacco di seghe. Diciamo che era un così detto segaiolo di ritorno. Mi astengo da una riflessione profonda sul triste caso dell’uomo e mi limito ad analizzare con la presunzione tipica dello studente di terza liceo la frase da lui proferita al figlio: "ma di fica ce n'era?"

la forma grammaticale non è certo ineccepibile ma

mi blocco improvvisamente, c'è un ma
ma la frase contiene un significato che a prima vista mi era sfuggito, cioè il fatto stesso che contenesse un significato mi era sfuggito. La presunzione, brutta bestia.

La favola mostra (logos manzanomai) affinchè non vi capiti un giorno di ripensare ai vostri anni di liceo e di porvi la fatidica domanda: "ma di fica ce n'era?"
ma come si sa, c'era una volta una favola antica, da tutti ormai dimenticata...

mercoledì, settembre 06, 2006

Le cose che ci mancheranno?

Ascoltare i Beegees, colonna sonora di un tetro inverno scolastico,
Tragedy ovvero la tragedia
di alzarsi ogni mattina alle sette per vedere
una cormorano penna bianca, una pelliccia di muflone, una talpa che s'intende di lingue morte, un marito che se la intende con la talpa, mr cazzo e...
moolto bene
bravi questi ragazzi
che ne hanno sempre una per tutti, la cui efferratezza e crudeltà possono essere solo paragonata a quella di quel diavolo...

Ci attende un anno d' Inferno, all'insegna del non fare i compiti, della paura di essere interrogati, di essere esaminati...brrr...ci attende un anno d' Inferno? godiamocelo

mefistofelico vero?

29 settembre


Riparte la stagione delle cazzate
Riparte questa nostra creatura
I WANT YOU CABALLERO
Sarà un autunno ricco di post
.......foglie gialle........





La citazione a Battisti è posta a scopo unicamente formale
per donare un tono poetico a questo post
e perchè non volevo essere da meno dei miei colleghi caballeri

impressioni di settembre

tu chiamalo, se vuoi, sciovinismo.

Riparte!Ipiroga riparte!Questo train de vie di cui nessuno ha mai voluto essere informato circa gli orari ed i ritardi si rimette in pista non con la lena di chi sa di avere qualcosa di imprtante da dire, ma con la solita ingordigia e le nuove esperienze sul groppone: confusi e felici.
Perchè i tre caballeros, piuttosto di scrivere qualcosa di cui tutti sanno (o che perlomeno tutti subodorano), preferiscono scrivere di qualcosa di cui non sanno niente neanche loro.E posso vedere il futuro oltre questi post, posso vedere lontano, oltre "una rotonda sul male" o "super radio robot", post che ci saranno, forse su Ipiroga, o forse no, i post che forse saranno vostri, o forse tuoi, posso vederli, ma posso vederli solo arrivare, perchè di chi saranno non lo so, ma se faranno ridere cercheremo di farli nostri: di farli Ipiroga.Ora avanti che poi, belin, diciamo che ci manca il tempo per studiare.
So we beat on, boats against the current, godendoci l'ignoranza di non saper mai dare un perchè a quel che diciamo.

P.S: ragazzi questo post non mi piace mica tanto; semmai domani quando mi torna dalle vacanze il senso estetico lo cancello

martedì, settembre 05, 2006

c'est en septembre

siamo tornati alle origini, il buon vecchio blog non letto, declassato, umiliato, violentato (magari), il blog adolescente e sfigato che tutti prendono in giro,
il blog che solo iPiroga leggono
ma del quale iPiroga si vantano, col quale s'illudono pensando di avere silenziosi lettori.
Abbiamo conosciuto un momento di gloria; non ci è piaciuto. dai diamanti non nasce niente, dalla merda nascono i fior
e ora che siamo di nuovo nella merda finalmente possono rigermogliare questi fiori puzzolenti, i famosi fiori del mare; ricominciamo.

Les oliviers baissent les bras
Les raisins rougissent du nez
Et le sable est devenu froid
Oh blanc soleil
Maitres baigneurs et saisonniers
Retournent à leurs vrais métiers
Et les santons seront sculptés
Avant Noël

C'est en septembre
Quand les voiliers sont dévoilés
Et que la plage, tremblent sous l'ombre
D'un automne débronzé
C'est en septembre
Que l'on peut vivre pour de vrai

En été mon pays à moi
En été c'est n'importe quoi
Les caravanes le camping-gaz
Au grand soleil
La grande foire aux illusions
Les slips trop courts, les shorts trop longs
Les hollandaises et leurs melons
De cavaillon

C'est en septembre
Quand l'été remet ses souliers
Et que la plage est comme un ventre
Que personne n'a touché
C'est en septembre
Que mon pays peut respirer...

oh Becaud, che poeta
mica come noi che
belin,
settembre è tornato, l'estate è finita
la ricci e draperi rimangono uguali
la ricci e draperi rimangono uguali
...

ma verrà il tempo di dire parole...
e verra il tempo di fare all'amore...?

tutto questo è per dirvi che iPiroga sono tornati in carreggiata:
i boni, i brutti, i cattivi al ritmo del fischio elettrizzante di per un pugno di dollari sono pronti a combattere
e se avrete bisogno di noi
-noi non ci saremo

martedì, agosto 22, 2006

start wearing purple

inizialmente questo post doveva chiamarsi "Una rotonda sul male", ma poi ho cambiato idea...il fatto che da venti giorni l'Irreprensibile non posti più mi rende nervoso ed il nervosismo, si sa, porta a collegare cose meste e meschine che si preferirebbe lasciare sulla battigia del subconscio. Cosi, nel turbinio ansiolitico ho pensato ad un gioco, ed ho pensato a Strega tocca colore, ho pensato ad un colore, ed ho pensato al viola, ed invocato dal filo del mio elucubrare mi è apparso Shredder (o Shroeder che dir si voglia) e ho pensato a lui, ai suoi dubbi, al fatto che vestisse di viola, al suo essere un ninja e insieme un ammiratore sfegatato del Ludovico Van, alla sua peculiarità nell'essere un abitante del Technodromo ed ai suoi continui picche alla sorella del Linus, la Lucy, che sono tanti anni che si ascolta ore e ore di piano solo per uscire con lui...e poi sono sceso nei suoi pensieri più profondi...e travolto da una dolce melodia Rocksteady ho capito che non importa se sono nunchaku o tasti di pianoforte: l'importante è incominciare a vestirsi di viola!

mercoledì, agosto 09, 2006

maid in japan

una colf dal passato burrascoso in viaggio verso il giappone, un ispettore dell'anagrafe con la passione per la cerimonia del tè e uno spietato sicario dai capelli blu si muovono come marionette del teatro no sullo sfondo di un tramonto nipponico che tarda ad arrivare...sulle loro tracce..sulle loro tracce non cè nessuno!nessun ispettore Derrick, nessun Rex, nessun tenente Colombo, nessun Manetta e nessun Basettoni, non li seguono Starsky e Hutch nè tantomeno Magrait o l'agenzia Alfa, perchè nessuno è interessato ai loro bisticci, e le loro faccende da quattro soldi fregano ben poco agli ispettori Callaghan e Gadget...e quindi non cè karma police che li segua...non cè il Signor Gallina ad indagare sudando sette camicie...non ci sono miss Marple e Agatha christie con la loro sfiga e la loro incontinenza...dopo tutti quei giovedi di paura lo abbiamo capito anche noi: di questi criminali in cerca d'attenzione ne abbiamo abbastanza..è il tempo di tornare ai documentari di geo&geo, alla iena, al leone, a Licia Colò, e allora: che si facciano avanti!

DigitalLabs

questo baracchino se ne va in vacanza per un po'
no non sono io
è lui...
il mio compagno
il più fedele degli amici
quello che non ti da mai torto
quello che non parla
MAI
ti manca solo la parola caro vecchio bastardo pc
e ora vai un po' a farti riparare
non so per quanto non ci sentiremo amici dei caballeros
...ore giorni minuti...chi vivrà vedrà

mercoledì, agosto 02, 2006

Triplice lettera

Non sapevo come accogliervi, dal momento che non conosco ancora gli esiti del vostro viaggio, ma ho voluto provare a indovinare e sotto troverete tre possibili "previsioni" del vostro ormai terminato viaggio.
wa
salve compagneros,

1-apprendo oggi con piacere la notizia del vostro sbarco in terra italica. Le sorti della rivoluzione forse, proprio grazie al vostro atteso ritorno, potrebbero risollevarsi; i nostri peni, ormai stanchi, rendevano necessaria la venuta di ragazzi freschi e pronti, resi forti dalla dura preparazione del nostro campo d'addestramento a Rodi specializzato nell'astinenza sessuale; i miei complimenti potrebbero risultare superflui, come i peli che non siete stati in grado di sfiorare.

2-vorrei fare una premessa: essere eterodossi nell'omosessualità non ha niente a che fare con l'essere eterosessuali; forse il sole di Rodi viha abbagliato a tal punto da farvelo credere; non è questione. Io vi ammonisco dal ripetere gli atti da voi commessi in Acaia, pene l'impiccagione.


3-chiusi nel bagno afoso di un villaggio turistico, accaldati per l'eccitamento, pensando al giorno del vostro ritorno e alle raffinatezze del raffinatamente vostro irreprensibile. Pensando a quando vi dirà:
BENTORNATI AMICI

martedì, luglio 25, 2006

Mi trovo solo a fronteggiare la peggiore emergenza mai accaduta dalla nascita di iPiroga ai giorni nostri: l'assenza di due compari caballeri. Ci ho pensato, si, mi suiciderò, e senza rimpianti: morendo mi consolerò pensando che finalmente potrò incontrare John Waine, e mi farò un wiskey con lui e con il medico ubriaco, figura ricorrente in un film western; insieme malediremo gli indiani e parleremo di quel ronzino da monta del vecchio Willie...vecchio bastardo

sabato, luglio 22, 2006

Rudy

L'accecante sole e le spiagge della città pullulano di gente e di vita. Spiagge dorate, acque azzurrissime, irresistibile l'invito del dio Poseidone...
Centinaia di alberghi di tutte le categorie ma anche appartamenti privati e case chiuse vi offrono ospitalità, in qualsiasi punto della città preferiate,specialmente nei pressi di Kolymbia beach.
La valle delle farfalle(ancora meglio se visitata durante i giorni della merla)rappresenta una fra le più ghiotte alternative all'omosessualità.Ricche di spezie numerose sono le specialità della cucina greca a base di carne di montone o di agnello, guarnite con il caratteristico formaggio a pegua.Il pranzo "jévma" è vera e propria tradizione per le rodesi che accolgono i turisti con questo antico "banchetto" che nel resto d'europa è anche conosciuto come cena svedese.E da non perdere a Lardos il paradiso dell'uomo grasso:dal 23 al 30 luglio i turisti grassi sono affettuosamente invitati a correre per l'isola nudi infilzati dai nativi con dei forconi.
UN MARE DI OPPORTUNITà PER DIVERTIRSI!.....buona fortuna a noi

giovedì, luglio 20, 2006

la sedia

certo, è facile fare dei post spiritosi utilizzando le facce scasse degli amici...vero Rodrizio? io non modificherò il tuo post precedente...però: beccati questa!

UN GIOVEDI DI PAURA:NEL SEGNO DEL GIALLO
-se la vecchia ma buona Agata Christie avesse incluso fra i protagonisti due individui con queste facce da iPiroga allupati nessuno ci sarebbe salito su quel benedetto treno...ve lo dico io....arrrrrrrrrrrrr-

Assassinio sull'Orient Express

martedì, luglio 18, 2006

lunedì, luglio 17, 2006

QuEST'aNno iL TraTtO PeN CompIE TRenT'Anni

E' una splendida giornata di sole. Un tuffo, giornata ideale per un tuffo: di testa.
dolore
Un tuffo nel passato. Vedo la Maestra Eliana, là, su uno scoglio, canta come una sirena pensando alla sua Messina, non appena mi vede esclama: "diamine!", e in lontananza la maestra Pastore, che conduce il suo gregge di pecore: la Caiazzo, la pecorella smarrita
mi regali una peeecora
e Cave, e lì, nel mare, che galleggia su un banco, con la sua cartella quadrata, coi catarinfrangenti rossi, anzi solo uno, l'altro gliel'ha spaccato Annarummo, coi suoi tratti pen assortiti: i suoi pargoletti li chiama per nome, li mette in ordine di colore;
rinvengo
oggi il tratto pen compie trent'anni: come passa il tempo.
Come passa il tempo?

domenica, luglio 16, 2006

Primavera di braga

ovvero rapporto di una bragata

Potrebbe essere oggi. La trattoria affollata di piatti prelibati, di famiglie dai figli rumorosi, di consumatori coi calli alla mascella, di buongustai a buon mercato. Potrebbe essere oggi. Un buon uomo è giunto finalmente al dolce; Lui dolce considera una decina di uova sode e bignè alla crema a non finire; Lui non si cura degli effetti collaterali di un dessert così appetitoso: Lui mangia.
Il pessimo piano bar dalle basi musicali tratte direttamente dalla tastiera elettronica intona Et Maintenant di Gilbert Becaud.
Et maintenant que vais-je faire...
E' davvero troppo.
Lui si alza di corsa e nonostante il fatto che le sue dimensioni corporee non siano propriamente quelle di un centometrista, corre come un centometrista, ed è in bagno, si guarda in giro: il lavandino, e lì in fondo la porta della zona sognata, comincia a tirarsi giù le braghe, apre, si siede: e finalmente da sfogo al suo desiderio.
Ed è subito merda. Ma poi s'ode una voce: com'è possibile?...proprio dietro di Lui, sotto di Lui un altro avventore della trattoria: pare un ricoperto. Il Ricoperto nonostante il mortal sospiro continua a sussurrare e pare che stia per piangere quando un bacio gli si posa sulla bocca, è Lui, e se adesso il Ricoperto sussurra, sussurra parole dolci
e se adesso piange,
piange di vera felicità.
Com'è strano l'amore

goffagine

il marchese sa di non essere il più importante alla tavola del re.però l'alcalde gli ha rivelato che tutto dipende dal sistema di riferimento: il metro della sua goffagine.ed ora, ogni sette valletti che gli servono tordi farciti e tonni arcobaleno ne picchia uno per poter vedere riflesso nei suoi occhi un diamante da seimila carati inciso nella goffagine

giovedì, luglio 13, 2006

UN GIOVEDI DI PAURA:NEL SEGNO DEL GIALLO
-questa non è una storia vera...o almeno spero non la diventi-

Il mio grosso grasso matrimonio greco


-RODRIZIO:folletto caro guarda che il tuo amico babbo natale mi sa che si è confuso
-ANGELO:boia chi molla
-GIGIONE:un peto?
-R:no davvero siamo qui da manco un giorno folletto non vorrei ritrovarmelo nel culo già ora puffana puffana
-G:baaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaacccccccccc
-BARO:porca eva ma guarda te se l'irreprensibile doveva combinarci sto guaio
-R:ma lui l'ha fatto con le più buone intenzioni
-A:e ora sto cazzillo verde ci ha fatto membri onorari dell'anfora
-G:ma l'anfora non era a ibiza?
-A:un'anfora anche qui waaaaa
-B:everardo aveva scritto eterosessuali non omo!!
-A:folletto bastardo
-R:la colpa è di babbo natale
-G:non mi ha mai portato quel dilatatore che fin da bambino volevo fare provare a mio fratello
-R,B,A:WAAAAAAAAA GIOBATTA GBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB GREAT BRITAIN GBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB
-G:baaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaacccccccccc

BUON VIAGGIO RAGAZZI

A volte i regali sono troppo grossi per stare sotto l'albero di Natale; in realtà è Babbo Natale che non riesce a portarli, ma se ne vergogna molto e quindi è meglio dire che a volte i regali sono troppo grossi per stare sotto l'albero di Natale. Bisogna anche considerare che è luglio e gli alberi di Natale hanno caldo con tutti quegli addobbi,e che le lampadine seppur a intermittenza sono una tortura, perciò non se ne vedono in giro; in realtà il problema è che babbo batale è in vacanza in Tailandia, ma se ne vergogna molto e quindi è meglio dire che gli alberi di natale hanno caldo con tutti quegli addobbi. Si sa poi che gli alberi di natale ne hanno proprio le palline piene di essere conciati come buffoni quindi se possono evitano; pensate babbo natale che ogni pompino gli ride dietro tutta la Tailandia.
Ad ogni modo babbo natale con la sua grande bontà finisce sempre per essere una vittima. Povero babbo natale, l'anno scorso fu costretto a portare i regali ai bambini di Rodi; siccome i regali erano molti decise di farsi aiutare da parecchi nani, accadde poi che i nani gradissero molto i trattamenti usati verso di loro dagli abitanti del luogo e che decidessero di fermarsi lì: babbo natale rimase senza aiutanti, ma nessuno potrà mai dire che sia stato l'unico a prenderselo nel culo.

Lo so, caro babbo natale, che a volte i regali sono troppo grossi e che tu non puoi portarmeli,lo so che sei lì a spassartela in Tailandia e so anche che gli alberi di natale hanno tanto caldo ma io non ti chiedo un regalo sta volta, ti chiedo solo di avvertire i tuoi amici folletti rimasti a Rodi, una telefonata non ti costa niente, tu i soldi ce li hai, cazzo con tutti i diritti d'autore che intaschi col cinema porno...ma questa è un' altra storia...comunque vengo alla mia richiesta: caro babbo, fai che i miei amici che vengono lì siano trattati come maschi eterosessuali e che non vengano assediati da omosessuali ossessionati e caro babbo, se puoi, fagli beccare anche un po' di patatina, che sempre ci vuole, e se t'avanza un po' di bontà ed altruismo pensa anche a me
grazie babbo
p.s. il mio piccolo incentivo per la tua magnanimità dovrebbe già essere stato accreditato sul tuo conto alle Cayman.

lunedì, luglio 10, 2006


CAMPIONI DEL MONDO

venerdì, luglio 07, 2006

l'hotel dei misteri


...cosa sarà tutto questo BACCANO?

un grazie grande grande a Rodrizio senza il quale tutto questo nn sarebbe stato possibile

interludio

no, niente di spettacolare, me ne frego di quali fantasticherie vi abbia parlato Rodrizio: continuerete ad aspettare, per adesso vi beccate una favola dell'Alcalde.

Poncho Villa
(una delle sette favole dell'Alcalde)

L'Alcalde questa sera ha poco da fare, guarda sconsolato la collezione di macchie di Rorschach aspettando di avere abbastanza deuterio per progredire in Ogame.Fuori la sierra riposa cullando la sua prole...da qualche parte nevica, verso ovest.Indistinta nell'orizzonte sconsiderato del suo dominio, sta quella che dovrebbe essere il cruccio dell'Alcalde: la città di Poncho Villa, che approfittando del suo momento di noia esistenziale si sta ritagliando una posizione tutta sua: emancipando le aurore boreali, personalizzando le droghe emotive, abolendo il verde dallo spettro cromatico e inventando parolaccie nuove, ma l'Alcalde se ne frega, se ne frega abbontantemente. Torna a giocare coi pupazzi di quando aveva sette anni e Poncho Villa non cè più.

giovedì, luglio 06, 2006

PROSSIMAMENTE SU iPiroga

siate fiduciosi lettori di tutto il mondo:una ventata di fresche novità stanno per arrivare sull' iPiroga.Attendete con speranza mestizia e letizia.
A GARDALAND?NO....................................SU iPiroga

martedì, luglio 04, 2006

Sveglia iPiroga, sveglia!
Sveglia caballeros!

giovedì, giugno 29, 2006

di splendide
bagascie,
di multinazionali del sesso
e dell'amore,
memore, scrivo del mio ritorno;
ed ecco che mi raggiunge
un eco d'orgasmo simulato
e il ricordo di
paesi,
di veri paradisi
e veri inferni
e volti
e corpi
di giganti germani e tozzi,
di scozzesi,
di stupidi australiani,
di emigranti
italiani, turchi, macedoni,
e bassi messicani, di coreane tutto pepe
e birra
e poi mentre ricordo
questa e l'altra avventura mi fermo bloccato dal pensiero
degli angeli danesi:
un qualche gentile vento del nord me ne ha portato il profumo

mercoledì, giugno 28, 2006

sogno o son destro

domani
domani finalmente fa juorno everardo
io sono tornato
ora ti attendo
domani
guarda le tue mani
torna
domani
l'iPiroga senza di te è più vuota..........................rupie

anima miaaaaaaaaaaaaaa
nella stanza tuaaaaaaaaaaaaa
c'è ancora il letto
come l'hai lasciato tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

martedì, giugno 27, 2006

古い supermarket

determinata si avvicina alla cassa
svuota il contenuto del carrello sul tappetino mobile
e piano piano le sue manine raggrinzite
si avvicinano al tesoro
è valsa certo la pena soffermarsi davanti al banco frigo
cosi a lungo
cosi che gli altri clienti non potessero sospettare nulla,
niente di niente...
ed in qualche modo è bellissima
mentre scopre sulla cassa le bottiglie di zedda piras e di cointreau
che la fanno penare cosi tanto
e guarda di sbieco la cassiera
che conosce da trentanni
ma di cui ancora non si fida
e pensa a cosa dire se qualcuno farà storie per il suo acquisto etilico
forse troppo azzardato
e invece in un attimo è già fuori
col bottino nei sacchi della spesa

giovedì, giugno 22, 2006

martedì, giugno 20, 2006

rose rosse

baro e rodrizio sono orgoglioni di presentarvi "rose rosse" un post a quattro mani, perchè quando si è in pochi se si sta uniti è meglio

oltre un mare di giada, già data al primo appuntamento, una bislacca avventuriera del sovoir faire, la nostra eroina: la nuova frontiera del sesso.forse in amore le rose non si usano più, ma con i cetrioli come la mettiamo?nata sotto il segno dei pesci: la trota.
Rodrizio improvvisamente ha un'idea, ma il mondo crede che lui debba smetterla di pensare, ma lui,poverino, non ne può nulla, gliel'hanno messa nel bicchiere, e il giorno dopo a parlare con la matre inferocita sarà un gran daffare.e la nostra eroina?che fine ha fatto?violenta e tenera se vuoi?no, ma quando cè lei gli uccelli precipitano al suolo mentre sono in volo, le baciava le chiappe e un pugno di sabbia negli occhi nostri, nostrani e nostralino, che se ci prendiamo un'altra ciucca di bianco questa notte è ancora nostra: collettivi di roma, e li casteli, e noi je dimo, e noi je famo, ci cade l'uccello e nun te pagamo (bienvenidos a sti'frocioni)...ma la storia continua, perchè i post di baro sono sempre lunghissimi e quelli di rodrizio prendono spunto dal mondo in torno a te (mi sembra impossibile che tutto ciò che vedo cè Magalli e la pubblicità del Nelsen) ma come un acerbo fiore, fini' la tua canzone, e il tuo calzone?avanti!avanti!che ci chiude la pizzeria! e la puzzeria?la fabbrica dei ciuffi d'erba..ciuffi..ci piace selezionare le cose da un'elenco, ci da l'idea di poter scegliere, quando invece ogniuno ha un mondo di cose dentro di noi, pensiamo di capirci, non ci capiamo mai, murena rinchiusa e intanto l'estate impazza, mentre pirandello si tocca sotto la toga e le murene pascolano felici mordendo mozzarelle: mai più rinchiuse.
Il nostro eclettismo mutolo che ci permette di unire l'estro col mestruo: il fu Marianna Ucria

venerdì, giugno 16, 2006

ABBIAMO PERSO L'ISPIRAZIONE

......di nuovo dimentico del giovedi di paura oggi é l'ennesimo venerdi di mediocre timore di merda mi sento un verme iPiroga perdonami sento di dovermi prendere un periodo di pausa anch'io...irreprensibile torna con una nuova ventata di entusiasmo e ricuci lo strappo che ormai si è creato fra il fandango e i caballeros.MI PENTO E MI DOLGO.INTANTO.

lunedì, giugno 12, 2006

BUON VIAGGIO IRREPRENSIBILE

Solca i mari della creatività
Cavalca le steppe della passione
Visita le città dei caballeri biondi
Insegui il fandango irreprensibile
Buon viaggio






bevi tanta birra testina

venerdì, giugno 09, 2006

a presto


Chiudo il mio appena nato blog. Mi prendo un periodo di ferie da iPiroga.
Sono in piena crisi mistica, scrivere sarebbe un sacrilegio.
Parto
e che il Fandango mi aiuti: perchè adesso è notte ma domani, domani fa juorno.

ci scambiamo di nascosto le figurine (ma dobbiamo fare molta attenzione)

se ci fosse stato un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni
banchettava lautamente, al ventuno del mese i nostri soldi non sarebbero già
finiti...ma se ci fosse stato Perin Del Viagra? sarebbe stato molto diverso? o
artista scapestrato che vai misurando a passi tardi e lenti le tue piantagioni di
luppolo: ti rendi conto dell'agire pasticcione del tuo maestro e padrone? questo non
picciol libro è tutto pieno dei nomi di sue belle: (Cava di tasca una lista)
ogni villa, ogni borgo, ogni paese è testimon di sue donnesche imprese.E le giovani
donne in quel mese vivono nuovi amori e sua passion predominante è la
giovin principiante.Insomma, si capisce che into this world we're thrown like a dog
without a bone, però ogni tanto non sarebbe neanche male ammettere che è estathè
UN VENERDI DI MEDIOCRE TIMORE:NEL SEGNO DEL GIALLO(ovvero un giovedi di paura mancato)
-magico rodrizio dimentico del giovedi classico rimedia con la storia piu paurosa di sempre(giovedi prossimo la tanto attesa terza parte di l.a.confidential)-

Psycho

doccia.calda.più di calda.bollente.sei sotto una cascata d'acqua friggente.sussulti di piacere.il calore fa sviscerare tutta la libido che possiedi.sei in preda al piacere.un'ombra.non sei sola.la tendina bianca che ti separa dal misterioso nemico ondeggia.sei improvvisamente impaurita.il piacere non è piu con te sotto la doccia.o donna qual è la tua paura più grande?niente in confronto a questa.ti aspetteresti un uomo dalle più cattive intenzioni donna.e invece trovi una donna.come te.trema donna.perchè li dvanti a te c'è lei.nessun coltello.ma paura la fa.donna.
LA CARLA NUDA CON UN LIBRO DI MATE SOTTO L'ASCELLA BIANCA PELOSA

mercoledì, giugno 07, 2006

Angelo la chiama la tecnica della mano estranea; per chi non lo sapesse consiste nel sedersi sulla propria mano per mezz'ora fino a che
non la senti più tua
e poi masturbarsi fragorosamente strillando. Si dice sia fantastico.
Io però vorrei aggiungere un brivido di perversione a questa tecnica che non mi sembra completa; troppo solitaria.
Se ad esempio sul treno o in macchina nascondessimo la nostra mano al fine di farvi sedere sopra un perfetto sconosciuto oterremmo l'apoteosi della tecnica
la mano diventa estranea grazie ad un estraneo.

martedì, giugno 06, 2006

FATEMI CAPIRE(inspired by Candido Cannavò)

cosa c'è di sbaliato a cercare cristina d'avena nuda proprio non lo so
e a scrivere sbaliato senza la g cosa c'è di sbaliato
fatemi capire
perchè moggi aveva una segretaria se lui già faceva 416 telefonate al giorno
una ogni due minuti
perchè il giovedi di paura è solo al giovedi se il suo creatore partorisce idee brillanti
e strepitose cagate tutti i giorni
falla girare falla girare falla girare bravo lorenzo
da dietro è piu bello
fatemi capire
ma soprattutto pensate questo:
se il compagno di cella del padre di vasco non si fosse chiamato vasco
ora
non
avremmo
nessun vasco
ma un andrea rougia qualsiasi
grazie carcere
serpicida tu provi a seminare zizzania fra di noi lo so
ma non ho niente da fare e non sono pigro quindi ti seguirò fin la
bel post nell'isola degli sconosciuti

lunedì, giugno 05, 2006

Baba Yaga

non è forse la curiostià una grande amica dei tre caballeros?SI non è forse la curiosità amica di ogni baro che tenta la fortuna e il gioco nascondendo assi per ottenere una più facile vittoria? SI studia forse il pokerista o il giuocator di scacchi solo l'avversario?NO egli studia anche il popolo, il guardone, gli spettatori, il visitatore, il volgo, che a stento cela le stesse emzioni di chi è in partita e rischia tutto: casa e chiesa. Cosi' ho fatto io: seguendo la fantomatica e fiabesca curiositas della Baba Yaga (e non solo quella del Dvorak, ma la strega in carne, ossa e statistiche) sono entrato nei meandri dello Shinistat, alla ricerca dei motivi che qui spinsero un cotanto numero di visitatori, e qui, nella selva dei motori di ricerca, mi aspettava appunto Baba Yaga, che finalmente avevo raggiunto.
Porto un'orecchio alla saggia vecchina ebbi rivelate le parole maestre che, utilizzate con troppa o troppo poca saggezza avevano fatto si che quella masnada di marinai telematici approdasse da tutto il mondo al nostro burlesco porto, e io, nella mia magnanimità, le rivelo anche a voi, degnandomi di aggiungere qualche personale commento...

...sappiamo tutti che spicca tra le prime che fanno volgere a noi le correnti della rete la parola "ipiroga" ma forse non tutti sanno che ben due visitatori arrivarono su queste pagnine cercando "nave"+"corsara"+"quadro" e "ho portato avanti lo studio" altri ancora giunsero ai fortunati lidi sperando di arrivare al "supplizio della scopa" o a "fiabe origine iberica" un solo eroe ricercò "desideri donna di cinquantanni" e si trovò quindi fra noi, probabilmente appagato e soddisfatto.
Strano è invece credere che qualcuno si sia trovato qui dopo aver disperato per "rustichella focaccia ricette" o per un "monolocale a brasilia" e "trova stegisti".Sorprende sicuramente anche voi pensare che ci sono persone che cercano notizie circa "professoressa molesta alunno" e poi leggono del rodrizio e dell'irreprensibile...ma il podio deve ancora arrivare, mancano ancora le tre ricerche che fecero arrossire perfino la nostra Baba Yaga ed il suo Shinystat:
al terzo posto: "imparare a suonare a cinquantanni", decisamente misterioso...
al secondo posto: "blog erotico" e del fatto che qualcuno sia arrivato qui cercando tale cosa mi si riempe il cuore di orgoglio...
e infine, al primo posto, la ricerca che veramente mi ispirò questo post, forse l'unica, l' inimitabile, la vera e la sola ricerca che vorrei portasse a questo blog: "cristina d'avena nuda"

sabato, giugno 03, 2006

Cuba Liber

Come se quel figaccione del Cyrano non avesse abbastanza problemi: noblesse oblige...perchè poi cè anche quel Tiresia, vate cieco e malandrino, sempre con una mano nella toga, gran lusso, senza remore o predizioni diverse da quelle che da trent'anni si ascoltano sulle assolate spiaggie della riviera:"nà cassa di meloni diescimila lire", sarebbero forse queste le Isole Beate? beate loro...e la lira scende e poi cade, Cadmo? no no si parlava di Apollo, beninteso della sua lira o cetra,
detta anche cervesa,
cervesa mas fina,
cervesa mos maiorum,
cè 'rvesa?
no non cè
...passera più tardi...
si ma intanto io?
io arrigo

venerdì, giugno 02, 2006

wiskey on the rock

mi piace pensare che tu appena sveglio, con gli occhi ancora annebbiati dai fumi dell'alcol, giunga zoppincante alla tua scrivania, testimone complice di inenarrabili seghe telematiche, e che tu legga questo post contenente forti note di biasimo:
SOL LA SI DA
SI FA
una voce di vecchio arcigno diceva con disprezzo: "siete ubriachi", ma ora cosa direbbe?
ma quante belle figlie ha madama Dorè ma quante belle figlie?

- Oh quante belle figlie, Madama Doré,

oh quante belle figlie.
- Son belle e me le tengo, Scudiero del re,
son belle e me le tengo.
- Il re ne domanda una, Madama Doré,
il re ne domanda una.
- Che cosa ne vuol fare, Scudiero del re,
che cosa ne vuol fare ?
- La vuole maritare, Madama Doré,
la vuole maritare.
- Con chi la maritereste, Scudiero del re,
con chi la maritereste?
- Col principe di Spagna, Madama Doré,
col principe di Spagna.
- E come la vestireste, Scudiero del re,
e come la vestireste?
- Di rose e di viole, Madama Doré,
di rose e di viole.
- Prendete la più bella, Scudiero del re,
prendete la più bella .
- La più bella l' ho già scelta , Madama Doré,
la più bella l' ho già scelta.
- Allora vi saluto , Scudiero del re,
allora vi saluto.

giovedì, giugno 01, 2006

UN GIOVEDI DI PAURA:nel segno del GIALLO
-quarto appuntamento con la rubrica dalla quale oggi vi sareste aspettati la terza parte di l.a.Confidential e che invece vi stupisce ancora una volta...Rodrizio puntuale come un orologio svizzero:vince e convince-

Un barattolo mostruoso

Givoletto(TO).Ore 24:17.
Il re apre il cofanetto.La chiave.Giù per le scale.La porta del seminterrato si apre.Il re è nel suo regno.Finalmente al sicuro.Da qui il re governa l'impero più esteso del globo.Ogni casa nasconde un suddito.Sogliola Sparky re della pornografia.Porno soft è bestemmia.Le preview sono bandite.La pellicola integrale è l'unica verità.Sogliola si siede alla scrivania e con la solita flemma accende il portatile.Un occhio ai monitor.Giù le riviste dalla sua desk,rigorosamente di pinolo:il legno più pregiato.Sui muri poster di Peppinella.Si,quella dei tre palmi più due.Appare la schermata.Sullo sfondo la scena madre del suo amatoriale.Grande interpretazione.Anche quella della cerva da lui simpaticamente ribattezzata Ifigenia.Ferma Sparky.Ti stavi dimenticando anche questa volta.IL BARATTOLO.Ora puoi cominciare la tua attività serale.Occhio a non esagerare però Sogliola.Non sei mica la banca del seme.Piccoli brividi.
Chi sono io?Che domande.Ma ovviamente R.L.STINE.

mercoledì, maggio 31, 2006

Rimembranze

aspettando un giovedì di paura, odo in lontananza il canto imeneo, scritto in anni passati in compagnia di baro

schiocchi di dita, fruscii di cosce:
è l'imene sì rotto?
e mi è dolce naufragare in questo mare
sanguigno

e ora, somma moirano, concedici il beneficio
di una rilassante pausa sigaretta

venerdì, maggio 26, 2006

solidarietà

"Aiuto!Che un aiuto la aiuti!"

giovedì, maggio 25, 2006

UN GIOVEDI DI PAURA:nel segno del GIALLO
-terzo appuntamento con la rubrica noir più seguita di tutto iPiroga-

L.A. Confidential (parte seconda)

...trema il mondo della droga,arriva il poliziotto giustiziere.
Articolo corredato con foto:il sergente Sebastiano Vincennes insieme al divo del cinema Pirito Chase.Il pezzo non riportava un'unica informazione:Pirito Chase era un noto pedofilo con alle spalle tre denunce per sodomia messe a tacere.Seba VIncennes si guardò in giro nell'ufficio della Narcotici.Tutto buio e deserto:solo la luce nel suo bugigattolo.Mancavano dieci minuti alla mezzanotte:aveva promesso a Dudley Simoncelli di battere a macchina un rapporto sulla criminalità organizzata per la divisione informazioni generali e di portare una cassa di superalcolici per il party di Natale della stazione.Il telefono.
__Narcotici.Vincennes.
__...
Nessuno dall'altra parte della cornetta.Seba riappese e segnò una X sul calendario.Un altro giorno senza bere e senza droga:quattro anni e due mesi di fila.

Continua...

domenica, maggio 21, 2006

toletta glamour

E Petrarca scrisse sul sedile del pullman "bimba mi manchi" e a me, duecento anni dopo, (o forse meno, o forse più) mi venne anche un pò da fare del sarcasmo e già stetti maturando in cuor mio una stilettata d'ampio respiro stilistico che un moto di coscienza (tristemente proveniente dall'esterno) mi sconquassò nella guisa di quei terremoti che fecero tremar Sodoma indolente molto prima che l' piè veloce calcasse solo terreno...di quella voce che tanto disse solo un'eco groove rintocca nell'animo sensibile al più puro stile, il mio di me, che saltuariamente mi reputo un figo:

"Ho dolore.Forse nn hai capito l'antifona Tisifone? Ti stavo dicendo che the night is of the lovers..oh beh poco importa, tanto sono le esportazioni il nostro forte, forse...se avessimo costruito quel porto durante la guerra ora nn sarebbero certo tempi duri ma siccome ormai ho dolore è inutile parlarne.Ti lascio ora, che ho lasciato le ove sul fuoco, sappi solo questo ancòra, e nulla più: il dispettoso Osvaldo è tornato, i cani lo temono: toletta glamour.Addio".

e davanti al bancone dei surgelati caddi come scampo morto scade...

giovedì, maggio 18, 2006

la nuova saga dell'arte

Quando l’Arte cela interessi non prettamente artistici
Ovvero la vera storia della Venere di Urbino di Tiziano
Starring:
Tiziano Vecellio
Guidobaldo della Rovere, duca di Camerino, figlio dei coniugi Francesco Maria ed Eleonora Gonzaga
La madre Eleonora Gonzaga (da non confondere col padre…)
La sposa del Guidobaldo: Giulia Varano da Camerino

-La mamma riluttante
“Mamma ti prego, dammi dei soldi”.
“Che cosa ci devi fare Guidobaldo? È mai possibile che io debba elargirti continui prestiti?”
“mamma…”-con voce lamentosa
“non sarà ancora quella storia…non avrai un euro da me!”
Una conversazione banale, dove tutte le mamme si ritroveranno;
e si infiammano, e strillano, e tacciono, e fanno le rancorose ma poi il buon cuore di mamma, si sa, alla fine cede alle richieste del figlio, il prediletto Guidobalduccio. Sono i capricci che nel 1538 come ora legano i figli alle generose mammette. L’oggetto che il giovane si deve comprare non è una cintura di cavalli o un paio di boxer D&G bensì la Venere di Urbino.
Reputiamo doveroso sottolineare l’identità d’intenti del giovanotto di ieri, ormai polvere, coi giovanotti d’oggi, che prima o poi lo diventeranno; l’intento è di sedurre. Non possiamo non notare quanto differisca il mezzo , quanto sia più aristocratica e velata la trappola dell’arte rispetto ai pantaloni a vita bassa. Ma anche quanto sia più pericolosa.
“voglio la donna ignuda, voglio la donna ignuda”
“e va bene figlio, prenditi il bancomat”
La comprò, la donna ignuda, su tela, moderna pittura ad olio.
E la portò a palazzo. E ogni giorno la spostava di camera perché la moglie la notasse.
-Un antefatto
Ora è necessario un antefatto.
Per ragioni squisitamente politiche il nostro Guidobaldo aveva sposato l’appena nominata Giulia che all’epoca aveva appena dieci anni. Accadde, come spesso succede, che la creatura crescesse e divenisse adolescente. Informato dai domestici del fatto, Guidobaldo iniziò a considerare leciti certi suoi appetiti che prima d’allora solo con certe cortigiane gli era dato di saziare. Ma tanto leciti non dovevano apparire a Giulia, educata alla virtù, era una Demetra, e non aveva intenzione di conoscere le gioie che rendono gli esseri umani bestie. Sempre più attratto dalla moglie che si faceva sempre più avvenente e che non si poteva fare, pensò ad un ritratto di lei sul quale almeno sfogarsi; e qui, come accade in certi particolari momenti della vita di noi uomini, gli sovvenne la diabolica idea: tentare con la falsa virtù dell’arte la giovane pollastra.
-La committenza
E chiamò Tiziano, gli spiegò il problema; e la grandezza dell’artista che si misura anche nella capacità di rispondere a problemi di natura non prettamente artistica si manifestò in una grande opera nata da uno sporco fine: tentare.
Su un letto sfatto si staglia la celebre figura dallo sguardo seducente e dai capelli scompigliati sul corpo. L’interno rappresentato è proprio quello del palazzo d’Urbino dove i coniugi vivevano. Quella che doveva essere Venere, si trasformò in una Venere mondana di palazzo. Dimensione erotica celata sotto gli attributi canonici di Venere, particolari realistici che montano un’atmosfera di eccezionale malizia.
-La concessione
Pare che la giovane si trovasse persuasa, anzi assai tentata dal quadro e si concedesse al marito. E’ certo che il marito durante il primo amplesso, guardando il quadro al posto della nobildonna che tanto in passato aveva desiderato, venisse al dunque troppo presto. E successe anche la seconda volta e anche la terza. E nessuno ha mai contato le altre volte ma sicuramente furono molte. E iniziò a dubitare della verità dell’arte e a chiedersi perché nel quadro la donna fosse sì soddisfatta.
-La confessione
Quale miglior interlocutore che un pretastro per disquisire della non veridicità dell’arte, pensava la giovane. Ma ebbe di che ricredersi, e il monsignore ben presto si rivelò il maggior sostenitore dell’arte pagana. La dama iniziò a capire.
Iniziò a darsi ad amori più occasionali, che pagavano per così dire, il conto subito. E si ritrovò, in certi momenti, ad essere più soddisfatta della Venere del quadro.
-Conclusione moraleggiante
L’intrigo intrigò colui che voleva intrigare che si trovò a dormire solo la notte. Troppo umiliato per punire l’ adultera faceva finta di niente.
E nel palazzo se ne faceva un gran parlare: di come l’arte più splendida possa generare lo squallore più vero se realizzata con intenti malevoli.
O forse qualcuno vorrà darmi torto dicendo che è bello masturbarsi?
-Conclusione
La nova sega dell'arte, per non morirla qui
continua...
UN GIOVEDI DI PAURA:nel segno del GIALLO
-eccoci giunti al secondo appuntamento con la rubrica che tutte le settimane vi accompagnerà bla bla bla bla bla...-

L.A. Confidential (parte prima)

Andrew Fumexley cerca e vuole la gloria.Figlio di un polizotto,fratello di un agente ucciso in servizio,è disposto a tutto pur di fare carriera e infilare i suoi lunghi piedoni sotto una fottuta scrivania dei piani alti.E ci sta riuscendo.
Bud Rougia ha visto il fratello Matthew uccidere la sorella.Adesso odia chi picchia le donne,chi fa la spia e tutti quelli che intralciano il suo lavoro da detective.
Sebastiano Vincennes nasconde un antico segreto in un passato da artista maledetto,per questo recita la parte dello sbirro perfetto,arrestando pesonaggi pubblici sotto la luce dei riflettori.

Andrew,Bud e Sebastiano tre ambigui difensori della legge nella Los Angeles degli Anni Cinquanta dove tra poliziotti e criminali vi è poca differenza.

"A certi uomini tocca il mondo intero, a certi altri un'ex prostituta e un viaggio in Arizona.Tu,Bud,sei tra i primi,ma,mio Dio,non ti invidio il sangue che hai sulla coscienza."

Sergente Sebastiano Vincennes


Continua...

lunedì, maggio 15, 2006

Forse sono sempre stato contrario
oiroartnoc otats erpmes onos esroF

domenica, maggio 14, 2006

Che woglia

Sera di densa attività di un vecchio bastardo

Che woglia, finalmente solo, di ritrovarmi con i miei amici

uno sporco cammello egiziano con la passione per il gioco,
un barattolo d’aranciata aperta,
una striscia di coca,
Marcel Prust,
Thomas Mann,
La morte a Venezia,
La piovra,
Donna con cappello.

Thomas canticchia spensierato datemi un lama che mi taglio le vene; cominciamo bene.
Cammello sta già creando i tavoli per una serata all’insegna del poker Texas Hold’em. Sospiro, che woglia. Ci sediamo a bere un bicchiere. Cammello comincia a scaldare le zampe per i suoi rinomati giochetti con le carte. Noi altri si discute, d’automobili, di vini, di buoni ristoranti e di viaggi; alle donne preferiamo la metafisica, ci sembra più concreta. Il vecchio Marcel ne è particolarmente contento; siede con noi, non abbiamo pregiudizi verso un omosessuale pederasta. Mentre il buon uomo se ne va alla ricerca del tempo perduto, la striscia di coca ostenta una certa ricercatezza linguistica destinata , tutti lo sappiamo, a divenire volgarità dopo il secondo bicchiere. La piovra, bara esperta al gioco delle carte, ma nessuno vi da troppo peso, non ha mai capito le regole; per quanto possa sembrare inappropriato il termine spennata, riteniamo che sia comunque il più qualificante per descriverla quando esce dai giochi. La morte è momentaneamente a Venezia, nessuno sente la sua mancanza. Barattolo d’aranciata canta al piano mille bolle blu; stiamo superando i limiti della tristezza umana: e ogni atto volto a tirar su il morale non fa che precipitare la situazione. Neanche una battuta come il gatto delle nevi-miaooo potrebbe più salvarci. A parte lei, donna con cappello. Che dire. Grazie Matisse.

sabato, maggio 13, 2006

AITIA (ovvero intorno alle cause delle cose)

un tale gridava nella notte: "sono un lampione, sono un lampione!"; e lo diventò, statene certi, e fu un lampione felice, molto ammirato per le sue capacità d'illuminazione. Io mi trovai solo quella notte, e diventai un cane, mr Cane nello specifico; condannato al biasimo e al disprezzo, alla solitudine e ai calci nel sedere ben presto sviluppai un certo rancore verso l'umanità felice, che per me si manifestava nella forma di quel lampione che si era fatto da sè. Una sera che avevo alzato troppo la zampa mi presentai da quel lampione; e vi orinai, come non vi aveva mai orinato nessuno.
Da allora le stirpi dei cani e quelle dei lampioni combattono una guerra lungo i secoli. Si parla di una battaglia finale.
Che dire, staremo a vedere.

i polli, i polli, i polli si sono ribellati contro i loro padroni
la trama si infittisce

giovedì, maggio 11, 2006

UN GIOVEDI DI PAURA:nel segno del GIALLO
-si inaugura oggi una rubrica che da questa settimana in poi ogni giovedi vi accompagnerà nel vostro dolce naufragare attraverso gli oceani di questa vita-

Delitto perfetto

Era un pomeriggio uggioso.Solo noi tre.Bernardo il nostro amico mutolo,Everard von Suracve e io.Solo noi tre.La stanza si chiude.Volano le buste di protezione.Eravamo contro le protezioni.Specialmente quelle sessuali.Al mio schiocco di dita appaiono segnalini.Si lanciano dadi.Si lanciano dardi.Raccoglitori in posizione.Carte pronte.La padrona bussa alla porta.Non si ricorda che nessuno deve interromperci.Ma tanto la porta...è chiusa.La porta...è chiusa.Luce.Buio.Bernardo ha chiuso la tapparella.Sospiri.Libido.Sussurri.E ancora libido.Silenzio.Si sta per iniziare.NO.Interruttore.Click.Luce.Tutto in ordine.Porta....chiusa.Finestra...chiusa.Il mio compare in piedi alza la voce:"qualcuno ha ucciso LUGIA".E io puntiglioso:"si dice rubato".E Bernardo:zitto.Delitto perfetto.

mercoledì, maggio 10, 2006

storia vera by Luciano (lucky)

Chi ha incastrato Roger Rabbit? Chi ha picchiato Ghandi travestito da Babbo Natale la sera del 1°maggio? Chi infiniti lutti addusse agli Achei? Chi uccise con un'iniezione di plutonio il cane orfano e zoppo di Kennedy? Chi stilò la stele di Rosetta? Chi seviziò Bernardo, servo muto di zorro? Chi seviziò Edoardo, servo munto dell'Irreprensibile? Chi sevizò? Chi avvelenò i panini di Rex?

Che fine ha fatto Carmen Sandiego? la trama si infittisce

è certamente con Chi? se non lui?
IL DIEGO
Rispettabilmente: il deserto
parte settima

...ma che senso aveva adesso il mio restare su quella nave corsara? che senso aveva rimanere nel deserto? che bisogno aveva il deserto di tenermi ancora con sè? Libanese Joe mi accompagnò al primo centro abitato, dove dividemmo il prezzo della benzina consumata da buoni amici. Prima di lasciarmi disse: "Credo che qui troverai la tua citroen ds 21 cabriolet le caddy chapron del '66, l'ultima volta che ne sentii parlare dicevano fosse stata affidata ad un vecchio medico che non la usava mai e la puliva ogni giorno con pelle di daino.Lei ti porterà fuori da questo deserto."
E cosi se ne andò.
Prima di mettermi a cercare la mia adorata vettura entrai in una tavola calda per rifocillarmi. Li conobbi alcune ragazze li' in villeggiatura ed in particolare con una intavolai un'interessante conversazione sui massimi sistemi. Ad un certo punto imprecisato del suo ciarlare disse:
"la disposizione all'interno della società funziona nello stesso modo per cui un uccello, benchè sia in grado di volare, si posa sempre sul ramo più alto." e io all'improvviso l'amai, perchè aveva detto la parola "uccello". E lei mi disse di raggiungerla nella sua stanza alle 7 precise, e aveva detto la parola "uccello". Cosi andai in centro a comprare delle paste e dello champagne per l'appuntamento, e pensai che lei aveva detto la parola "uccello". Ore dopo mi trovavo appunto sotto il suo albergo, pronto ad entrare, quando un rumore attirò la mia attenzione al di là dell'angolo, dove trovai la mia
citroen ds 21 cabriolet le caddy chapron del '66.
mi trovavo davanti ad un bivio: la mia
citroen ds 21 cabriolet le caddy chapron del '66 contro la parola "uccello". Nonostante i mille dubbi che affollavano lo spazio tra le mie orecchie infine dissi: "cazzo, avevo anche comprato le paste..." e sfrecciai verso il tramonto, lontano dal deserto.

FINE

domenica, maggio 07, 2006

Rispettabilmente: il deserto
parte sesta

...ma non mi persi d'animo e, infervorato dal bisogno di cacciare il rispettabile uomo delle nevi, mi gettai nuovamente nel deserto, alla ricerca del terribile mostro. Improvvisamente: i pirati! Una nave corsara solcava le sabbie del deserto ed in breve fui fatto loro prigionero e portato al cospetto del loro capitano. Ma un volto antico si celava sotto al mantello di fiori d'arancio tipico dei pirati: il Libanese Joe.
Anch'egli mi riconobbe prontamente, nonostante il fluire del tempo avesse marcato ben più il suo volto del mio, che era, a sua differenza, passato attraverso il deserto con la celere innocenza di un battito di ciglia.Egli era dunque invecchiato notevolmente dall'ultima volta in cui l'avevo veduto e la lunga barba bianca che teneva riposta avvoltolata tra le chiappe ne era la prova.Mi disse: "A cosa devo l'onore?" e di li' in avanti la rimpatriata tra noi fu scandita dallo sgorgare susseguioso del vino dalla roccia.
Scoprii che egli era diventato pirata del deserto dopo essersi liberato dalla stretta del mostro e che in seguito, dopo avergli dato la caccia, lo aveva ucciso.Mi mostrò infatti la sua sala dei trofei, dove insieme al cranio malvagio del rispettabile scorsi anche la pelata solcata da rughe di un vecchio che tempo addietro mi aveva superato alle poste: la mia vendetta si era finalmente compiuta...

continua...

giovedì, maggio 04, 2006

Vita, morte; nessun miracolo

quando un giorno crederai di essere giusto, nondimeno di essere un grande uomo, gridando di dolore sulla tomba del grande Elvis, profanerai il suo sepolcro per piangere proprio sul suo cadaverico petto, che tante volte t'aveva allattato; il suo corpo, a forma di mega cheeseburgher con gelatine di birra del baladin; dirai "con lui è morta una parte di me"; quando poi t'accorgerai di essere nato dopo la sua morte e di non aver perso nulla, allora riderai di vera gioia e dopo aver lasciato il corpo scoperto, saltellando come un bambino, ti masturberai come un adolescente, provando un brivido di paura e di eccitazione, e poi dopo l'amplesso, vergogna, ascoltando in sottofondo una tromba di un negro molto più dotato di te, con le lacrime agli occhi, solo come un adulto, ti accenderai una sigaretta pensando questa è l'ultima
sega
e intanto in lontananza corsari cantano su una cassa da morto bevendo ottimo pinot bigio, dopo il funerale di stato, che li aveva visti danzanti sbronzi sulla stessa, al ritmo di the riddle, e che ti aveva visto protagonista
celebrato tardi, ormai morto

martedì, maggio 02, 2006

Rispettabilmente: il deserto
parte quinta

..avevo infatti disimparato il congiuntivo ed inoltre, arrivato al villaggio, mi accorsi che la moda già aveva raggiunto quel luogo dimenticato e mi trovai cosi a fare i conti con il mio fallito e puerile tentativo di riscossa e ripicca contro un destino desertico e avverso. I popolani conoscevano già i marchi di fabbrica, le brand, il fuoco, la ruota, le riviste scandalistiche, le scandalose riviste, i carri, i proverbi, i buoi e l'acqua corrente. Un bambino abbigliato con una maglietta all'ultimo grido con su scritto "Improvvisamente: i pirati!" mi avvicinò per chiedermi se vendessi sandali e si allontanò fischiettando l'ultimo singolo di Gigi d'Ag. avevo visto anche troppo. a nessuno interessava il fatto che io pensassi che "io odio il rispettabile uomo"...nel marciscente accatastarsi delle opinioni di quel villaggetto insignificante preferii spogliarmi della mia idea insanguinata timbrata su una maglietta il cui utilizzo un tempo era solamente stato quello di proteggermi dal sole cocente del deserto che avevo tentato di aggiogare e invece, a conti fatti, mi stava divorando...

continua...

N.d.A: mi avete scusato se ogni tanto passerò da un tempo all'altro senza preavviso o motivo

domenica, aprile 30, 2006

Rispettabilmente: il deserto
parte quarta

...al momento del mio risveglio mi accoglie un'estatica visione: no, niente fichi nè fiche nè visoni, ma un villaggio, un villaggio povero misero e affamato, un villaggio sul quale la mia esperienza mondana mi varrà una rivincita immorale sul deserto che mi ha ridotto a questo farfugliante stato.
Quindi, dopo essermi strappato un capezzolo a mani vive, insanguinato lo utilizzo per dipingere parole tremolanti su quella mia maglietta fina: "io odio il rispettabile uomo"("delle nevi" non ci stava) e intanto penso: "porterò loro la moda!"... e non "porterò l'oro, la moda" come alcuni pensano e indossando il virtuoso abito mi appropinquo all'abitato.
Ma non potevo immaginare quello che mi aspettava...

continua...

venerdì, aprile 28, 2006

POSTSIRENE

Tutte le strade portano a RomA

martedì, aprile 25, 2006

Rispettabilmente: il deserto
parte terza

Quando arrivo al campeggio allestito in fretta e furia per curare i due malcapitati mi accoglie una tetra natura morta di tende vuote, di tende morte.Segni di baruffa, di scontro, di tenzone: il rispettabile uomo delle nevi ha fatto fagotto dei miei compagni e ruggendo e rombando è scomparso lasciando come fragile scia solo le impronte della mia citroen ds 21 cabriolet le caddy chapron del '66, derubata come tutte le altre cose che mi erano care in questo viaggio.
Solo nel deserto: alla mercè delle insidie del rispettabile uomo delle nevi...nel mio delirare contro un fato avverso che preannunciando le mie intenzioni mi puni' tempestivamente perchè non potessi attuarle notai in lontananza un albero: un fico.Sorretto dall'improbabile miraggio decisi di tentare almeno di raggiungerlo: un'ultima,esemplare, ficata.Ma nel mio bordeggiare le dune mosse dai raggi del sole un tipo di pensiero cocente che mai mi era appartenuto penetrò in mè e, infervorato dalle mistiche presenze che ormai accompagnavano il mio cammino solitario destinato a morte certa parlai parole amare in una lingua antica:
"a cosa devo l'onore?A COSA DEVO L'ONORE?!mi tratterrò solo per poco, non si badi troppo a me; si badi a quanto dico.(mi presento e stringo la mano ai presenti) A cosa devo l'onore? A COSA DEVO L'ONORE?! L 'eccellente,il grande, il magnifico, l'illustre, il benefattore, il massimo, il...RISPETTABILMENTE: il deserto.Il deserto che tutti conoscono:
L 'eccellente,il grande, il magnifico, l'illustre, il benefattore, il massimo, il...colui che c'è ma che nessuno conosce...colui in cui sono ma a cui non appartengo..colui il qual...A COSA DEVO L'ONORE?posso baciare la sposa?dopo che il deserto l'avrà assetata.gradisce un'altra fetta di torta? quando il deserto l'avrà cotta al sole.a cosa devo l'onore?a nulla a nulla...nessun onore..dovrete l'onore quando vi sarà presentato il deserto.dovrete l'onore quando vi sarà presentato il deserto.dovrete l'onore quando vi sarà presentato il deserto.dovrete l'onore quando vi sarà presentato il deserto; rispettabilmente: il deserto...avevo una citroen ds 21 cabriolet le caddy chapron del '66...e le volevo bene."

continua...

si sta sparando una sega pensando all'ultimo tema di se Bastiano l'avesse scritto proprio per questo? La trama si infittisce; ombre di giorno, cinesi, t'aspettano acquattate dietro un muro pronte a farti "bu!" e a scappare. Io la chiamo intimidazione. Ma bisogna parlare. Se ga, se ghe, se sono state trovate tracce di sperma sul luogo del delitto, la sua dimora, se è così bisogna agire. Inutile far finta che il maniaco non esista. A suffragare la mia ipotesi la nota enciclopedia Wikipedia; cito testualmente: "chi insegna mostra la corretta maniera e poi osserva il ragazzo mentre mette a sua volta un preservativo". Nuove intimidazioni mi giungono dall'ambito famigliare; mio fratello minaccia di uccidermi nel sonno. Dev'essere affiliato alla setta; una Carboneria moderna, dev'essre un "cugino". Cugini si chiamano, come per rendersi ancora più peccaminosi con la simulazione dell'incesto.

domenica, aprile 23, 2006

dopo Immanuel proponiamo alla vostra attenzione il sito dell'illustre cantautore Joe Natta; detto questo ogni altra presentazione risulterebbe superflua.

consigliato agli orecchi più raffinati

sabato, aprile 22, 2006

Rispettabilmente: il deserto
parte seconda

...la mia fedelissima citroen ds 21 cabriolet le caddy chapron del '66 divorava la sabbia cocente da ore ormai ed il capitano chiese al professor Otario di sostiturlo alla guida cosicchè egli si potesse riposare sistemandosi accanto a madàme nei sedili posteriori. Non ricevendo risposta mi voltai per accertarmi delle condizioni dei due passaggeri...ORRORE: la pelata del professor Otario era incendiata dai raggi equatoriali e Madeline giaceva svenuta con gli occhi spalancati e vitrei e la bava alla bocca: aveva probabilmente seguito il mio scherzoso consiglio di fissare intensamente il sole ed il suo mutismo ci aveva tenuti lontani da ogni dubbio di natura catastrofica.Ah, me tapino: Il deserto ci si ritorceva contro! il deserto non ci voleva! il deserto ci avrebbe arsi vivi purchè non carpissimo i suoi intimi segreti! il deserto...ma un ruggito mi strappò dalle mie elucubrazioni e dal cantuccio in cui mi ero recato ad espletare i miei bisogni: era il rispettabile uomo delle nevi!

continua...
mi giro e non ci sei
mi rigiro e non ci sei
ti rigiro come un calzino
e non ti sento
Rodrizio non fare la primadonna, le primedonne ne prendono un casino,
tu non sei una prima donna
torna
nel frattempo non ti dispiaccia ma
de sciò mast go on