martedì, gennaio 29, 2008

L' esperto risponde

Cari iPiroga,
ho visto che avete introdotto un' innovazione sul vostro sito, mi riferisco alla vostra casella di posta (l' indirizzo sotto alla macchina). Be' io non so se vi andrà di rispondermi, o se avrò il privilegio di vedere pubblicata questa mia semplice mail, però io questa domanda ve la voglio porre; e si, perchè sento che voi avete la risposta. Come mai in america Latina la prostituzione è più allegra?

spero che mi rispondiate,
vi leggo sempre


Paolo Boselli jr.


Caro Paolo Boselli jr., fra le tante mail che abbiamo ricevuto grazie all' attivazione del nuovo indirizzo di posta, ho scelto la tua, non tanto per le luride lusinghe che ho dovuto leggere, quanto per la domanda assolutamente esaltante che hai posto.
Samba! Com' è più allegra la prostituzione in America Latina!
C' è il carnevale di Rio, ci sono le dittature, ci sono le ragazze con la pelle scura.
C'è un rapporto strano con la morte, in America Latina, che ha qualcosa a che fare con le sopracitate ragazze, con le sopracitate dittature, anche con la già nominata morte, a volte. Di solito c'è un rapporto strano con la droga, c'è un rapporto strano con la religione; per farti un esempio gli spacciatori hanno come divinità protettrice quella che chiamano "Nostra Signora delle cause perse", il che vorrà dire pur qualcosa. Vuol dire che c' è un rapporto strano con tutto lì. Io non so dirti se la prostituzione in america Latina sia più allegra o più triste che da noi. Posso però dirti che i professori di Economia Politica vanno a puttane. Sempre. E quando non ci vanno non fanno altro che pensare a stratagemmi economici per andarci ( vedi teoria della scelta delle fanciulle, strada più breve, selezione avversa delle prostitute ecc. ecc.). E in sud america non ci sono i professori di Economia Politica, il che vorrà dire pur qualcosa.
Samba!
deficente

#A61022

Rosso fuoco.
No, non sono un sinesteta. Mi piace giocare, non me ne devo vergognare.
Anzi no, e d'improvviso mi accorgo di poter rivivere parti della mia infanzia che non ho mai vissuto, ma che indirettamente mi interessano.
Entro nella scuola ormai buia, fredda, che puzza di bambini e si, di gioco d'azzardo; sembra l'anticamera di un posacenere pieno.
Le maestre sono li, che trafficano con numeri e nomi.
Non parlano dei loro bambini e nemmeno di quelli degli altri, quelli a qui dovrebbero fare, appunto, da maestre; ma parlano di bambini più grandi, bambini che giocano a calcio.
D'improvviso capisco, come una rivelazione notturna e d'annunziana, che quello che speravo essere un consiglio di classe è invece una turpe e invirtuosa asta di fantacalcio.
Anche le suore partecipano: è la morte dell'arte.
Alzo gli occhi al soffitto e li, appesi come salami, mi ammiccano i fumi dei cannabinoidi magari assunti in gioventù dalle mie stesse maestre.
Spaventato dalle rivelazioni, mi metto in punizione da solo, mandandomi nell'angolo più vicino a calci nel sedere.
Ma gli angoli sono tutti occupati.Da chi?Da che cosa?
Da cataste disordinate di bottiglie d'alcolici vuote.
D'improvviso mi coglie, ancora, una rivelazione fondamentale: anche le maestre e i maestri sono, o forse erano, ragazze,ragazzi, uomini e donne come noi, spaventati e forse affascinati dal fatto che anche i loro maestri, cattivi, fossero persone normali.
Non mi stupivo cosi da quando scopri' che lo scarlatto era #FF2400; del resto non sono un sinesteta.
Ci vuole poco a stupirsi.

lunedì, gennaio 28, 2008

Dirty Sexy Money

Era scritto nell'aria che quella era la sera buona, non come tutte le altre, non come la sera prima e quella prima ancora, e non perchè era già venerdi - già venerdi?Eppure sembrava cosi simile a giovedi, e anche a mercoledi, no, pensandoci sopra in quel momento non si ricordava molto di mercoledi - ma era evidente che quella sera fosse finalmente quella buona.
Il 29 sarebbe uscito quella sera, Slot lo sapeva, ne era talmente sicuro che si era svuotato le tasche sul panno verde, sul tavolo tutto quello che gli rimaneva: oltre ai soldi l'anello nuziale, le chiavi della sua Mustang del 67 che funzionava ancora come un gioiellino, catenina d'oro di SanGennaro, uno di quei Santi italiani che può sempre far comodo avere vicini a sè.
Ma tanto che importava il 29 sarebbe uscito quella sera avrebbe potuto giocarsi anche le mutande da quanto ne era sicuro.
Billy "Bluff" Kennedy - che in comune con i Kennedy più conosciuti non possedeva nulla, se non forse la passione per le belle donne - appena lo vide mettere sul tavolo tutto il contenuto dei suoi jenas diventò paonazzo.
Un duro colpo alla sua reputazione di grande bluffatore.
"Slot non lo starai mica facendo sul ser..." - neanche il tempo di finire la frase.
I giochi erano fatti, la divina pallina aveva già preso a scorrere veloce.
Slot guardò l'amico negli occhi: entrambi amavano quei momenti, quelli in cui il loro destino era appeso ad una pallina argentea o all'ultima carta del River, quelli in cui uno dei due era sempre più spaventato dell'altro, ed era sempre quello che rischiava di meno.
"Lo so che lo fai uscire" - sussurrò Slot alla pallina.
E ad un tratto la roulette si fermò.
Slot incrociò lo sguardo di Billy: nessuna espressione, nessuna traccia di gioia, ma neache di sconforto o di orrore, niente di niente, sapeva cosa voleva dire quella faccia.
"Merito di bruciare" - pensò Slot svenendo,dopo aver visto dove si era fermata la palla.
Quella sera il 29 era uscito.
Slot e Bluff ne avevano truccato un altro.

domenica, gennaio 27, 2008

Jean Luis Scalpharo and his comets

Valzer per una Maracaibo migliore; che ieri ti illuse.
Il guardiano del faro, le macchine per la torrefazione artigianale, una vecchia scatola di cerini: sciolti; gli inceneritori, la Campania circostante. I fidanzamenti col raffreddore, l' altra faccia della duna. E ancora le sardine, le sigarette, le aspirine, i valium, le cale, i dolcetti alla nonna papera. Le pastiglie Leone all' assenzio, le piramidi, i blog dei Faraoni, Beppe Grillo, il Presidente della Repubblica. Il diritto lasciatelo stare, il lascito e la leggenda. Il transfughismo, Core de Roma; in quanto tale. Ho un illusione: in lontananza mi sembra di sentire un valzer per una Maracaibo migliore.

martedì, gennaio 22, 2008

se sale è cloruro di sodio

Sono almeno trenta secondi buoni che cerco un palindromo tutto mio, un palindromo nuovo.
Lo cerco lo cerco lo cerco e non trovo lo cerco e mi dispero, e mi sento come una cernia avvolta nella tela cerata, senza scampo ma piena di scampi, compagni di prigionia che urlano "fateci uscire" ma la cerniera della muta è sorda a tali preghiere ed il pescatore subaqueo non si accorge delle loro lamentele.
Ora sono un pò più di trenta secondi che cerco il mio palindromo e forse incomincio ad assaporarne la vera essenza.
Ha un sapore che pizzica e mi riporta davanti ad un libro che non trovo più dove le illustrazioni illustravano tacite la realizzazione dello zucchero. E ricordo di aver già provato in quel tempo quel sapore, quel potere immenso di poter sfogliare le pagine in qualunque senso volessi, e ricordo chiaramente di aver visto le zollette di zucchero ritornare ad essere fette di rape e le piramidi di C12H22O11 ritornare ad essere canne, da zucchero a canne da zucchero a canne.
E di tanto in tanto, quando sfoglio qualcosa al contrario, il potere ritorna, e risorge la vecchia di Delitto e Castigo, ritorna alla libertà Gambadilegno, ritornano alla forma umana Gregor Samsa e Benjamin Jacob Grimm, e la rana ritorna girino e i girini ritornano uova, sempre che prima fossero uova, e tutto immanentemente esiste in potenza, come spiegavano in prima liceo.
Ora non so ancora dirvi se quella cernia e quegli scampi trovarono una via d'uscita, ma sono certo che un giorno lo saprò, sfogliando questa storia al contrario come un palindromo e rileggendola con un indole nuova.

martedì, gennaio 15, 2008

W la fita

Di colpo sono stato assalito da un dubbio; e ho fatto la puttanata di accendere il computer, e puttanata ancora più grossa, di iniziare a scrivere.
Ma che cosa succede ai blog dei morti? Si, si, intendo dire ai blog della gente morta, che cosa gli succede? Muoiono con i loro creatori o continuano a vivere? E' sicuramente fuor di dubbio che i proprietari vivano indipendentemente dai propri blog, non è forse plausibile che anche i blog siano dotati di una propria anima? E se stessero tentando di ucciderci tutti, a noi uomini, e di creare un mondo più pazzo, fatto di sogni irrealizzati e altre cose del genere, se così fosse, dovremmo impedirglielo?
Tutto si riduce ad una semplice domanda: c'è vita sul web?

sabato, gennaio 12, 2008

Wingdings

Digita 888 sul tuo trasmettitore Penfield per provare la necessità di scrivere un post.

Non serve molto per avere un blog, per scrivere un blog, per mettere per iscritto quei quattro pensieri che non vediamo l'ora di appendere con una calamita sul frigo del mondo.
A volte basta una freddura, altre volte sei costretto ad imparare da altri, sorbendoti ore ed ore di temi letti ad altissima voce tra la terza e la quinta liceo per poi uscirtene con una metafora come quella qui sopra, credendo perfino di essere stato tu ad inventarne lo stile.
Ci sono volte in cui abbiamo voglia di scrivere ma non messaggi da lasciar trapelare e tuttavia ci sono anche volte in cui accade il contrario, poichè ciò che manca a manca, manca anche a destra.
Ad ogni modo, un bel giro a caso su Internet non fa mai male.
Pensavo per esempio a cosa succederebbe se l'omino michelin fosse rosa, oppure marrone.
Sempre in tema di omini, stavo giusto parlando con il signor Omuncolo Motorio ed il signor Omuncolo Sensoriale su alcuni temi parecchio interessanti, per cui la prego signor Motorio, continui pure.
Motorio, adirato per l'interruzione: "...ciò di cui stavo per parlare, prima della sua divagazione, è appunto questo:"
Sensoriale, con malizia: "Electa una via non datur recursus ad alteram"
Motorio, senza badare alle frecciate del collega: "...come saremmo disposti a vedere le sensazioni di spazio e tempo, se fossimo perfettamente sicuri che essi non sono necessariamente legati?"
Sensoriale, visibilmente annoiato: "Ehi!Che mani grandi che hai!"
Io, stupito: "Accidenti!"
Motorio, seccato per l'interruzione ma lusingato dai complimenti come una vecchia stitica: "eh si; le curo molto..."
Sensoriale, senza pudore: "torna al tuo discorso amico, che mi sto già pentendo di averti lusingato con complimenti degni di una vecchia stitica"
Motorio, conscio che a nessuno interessi un fico secco di ciò di cui sta parlando: "e va bene e va bene, torno al mio discorso!Ma vi torno solo per farvi un piacere, ossia per chiuderlo."
Io, dispiaciuto per il battibecco: "ma no ma no, suvvia non litigate!Motorio ti prego, continua"
Motorio, rincuorato: "ebbene ricomincio, ma sarò breve: sarebbe possibile vedere la realtà che viviamo come un' omuncolo insieme motorio e sensoriale dell' Universo?Sarebbe possibile che la Terra su cui poggiamo i piedi non fosse altro che un'area adibita al solo scopo di rappresentare con la sua grandezza l'importanza delle funzioni di un'altra parte?"
Io, visibilmente confuso: "Non ti seguo, eppure sono io stesso a scrivere e a metterti in bocca le cose che dici!"
Motorio, esaltato: "E' proprio di questo che sto parlando!"
Sensoriale, seccato: "Questa tua teoria è una fandonia!Come spiegheresti gli oggetti di Herbig-Haro?"
Motorio, in difficoltà: "beh..insomma, ci sto ancora lavorando..."
Sensoriale, irato: "questo è troppo: chiudo!"

domenica, gennaio 06, 2008

Giù

Anagramma: la verità; relativa.
Accatasta le tue vittorie, prepara una pira per arderle. Sopra mettici affetti, affettati e prepara formaggio di qualità raclette . Poi, fa' così, innaffia tutto con un super alcolico di buona qualità, tenendo conto che andrà perso, come fanno gli uomini saggi. Ora, quando avrai fatto tutto ciò, accendi. E per accendere usa un fiammifero, non un cerino; infatti il cerino cambia il sapore delle cose.
Guarda tutto bruciare. Se sei un uomo buono sorridi, perchè non lo sarai più: ora sei un killer.

L'ordalia della balia

L'uomo senza accento cala ancora una volta l'ancora.
Vorrebbe intimare ai suoi lacchè di ritirarsi pure nelle cabine, a mangiare purè, purchè siano carine, le cabine.
Ma nel suo discorso senza accenti fatto di licche lacche e tricche balacche i lacchè non capiscono con chi stia parlando e soprattutto cosa se ne intenda fare il padronde dei loro intimi.
L'uomo senza accento vorrebbe informarli che andrà subito in città, ma la sua deficenza, qui intesa come mancanza, gli impedisce di chiarire che non andrà affatto a trovare la scimmia di Tarzan.

Giunto in città incontra un vecchio amico, il quale non dimostra tuttavia una grande attenzione per il problema dell'uomo senza accento, portandolo infatti in un caffè per offrirgli un tonico.
Accento tonico accento acceso ti va di accendere?che cosa?un sigaro o un sigàro?garo garo garrulo accento che obbliga il nostro eroe a vivere nel dubbio e nell'ambiguità.
Ed è per questo che nella disperata ricerca di un circuito per correre corse pazze con il suo pedalò, egli viene circuito da un uomo di Rio perdendo il pedalò in una scommessa.

Seppur immerso nella vergogna, il nostro eroe non rimane basito, ma compito, adempiendo fino in fondo al suo compito, perchè si sa: la vita è fatta a scalè.
Chi vuole del patè?

giovedì, gennaio 03, 2008

In video

La solita solfa

Buoni propositi per il nuovo anno:
Caro Anno 2008
innanzitutto ti chiedo scusa se ti scrivo solo oggi che ne abbiamo già 3...ma nei giorni scorsi ero molto impegnato nel cosiddetto CDL ovvero il corteggiamento delle lenticchie,proprio come mi ha consigliato l'oroscopone di fine anno...
....ma poi...diciamocela tutta io mica ci credo a quelle robe,credo soltanto a te caro Anno 2008!
Ora che ti ho sviolinato per bene caro spirito vorrei porti alcune richieste per questi 366 giorni che abbiamo davanti (maronna du carmelo si' pure bisestile e porti la rogna):

1- vorrei tanto concludere la cena per farli conoscere a tal punto mi fa ribrezzo: anzi lo faccio ora ora............Ultima Parte: Sentieri

"...la festa in maschera stava rivelandosi un grande successo,tutti facevano l'ammore con tutti,soltanto Ridge era indeciso fra due femmene molto calienti che aveva deciso di tenersi per sè;nel frattempo Zorro stava baciando il sergente Garçia,Peter Pan si stava rendendo conto che proprio tutto il suo corpo era rimasto bambino,Robin Hood rubava ai beccioni per dare agli impotenti,quella troia della Sirenetta un po' alticcia si era lasciata scappare il desiderio di scoparsi un capitone,Cenerentola si era appartata con dodici tipacci travestiti da topolini e uno da sorellastra,la Bella addormentata era fin troppo sveglia,la Principessa sul pisello aveva trovato diverso il materasso quella sera,il Bianconiglio si poneva delle domande,i simpaticoni vestiti da personaggi di Star Trek se ne erano andati,cosi come i Blues Brothers dopo averne suonate un paio.Solo Ridge fissava le due donne indeciso su chi portarsi a letto:sia Clarissa che Fiammetta erano donne attraenti.Non poteva sapere che dopo l'atto una l'avrebbe ucciso e l'altra lo avrebbe fatto votare Lega.Ma, mentre tutto questo accadeva, Manny Calavera, di cui era stata promessa un'apparizione, fece quell'apparizione.
Comparse in casa sfondando un vetro.Manny tirò fuori la falce e uccise tutti i travestiti e anche divertendosi un casino quando toccò ai cosiddetti tre personaggi principali,ponendo fine a questa inutile novelas.Salvò solo la donna travestita da Glottis,che poi in realtà si rivelò la Donna Cannone,e che a sua volta si rivelò,allorchè manny tentò di assassinare chi si era finto Glottis,la Donna che visse due volte,che a sua volta si rivelò il Cavallo che visse due volte,e allora Manny ne fu attratto in modo inspiegabile.La cena per farli conoscere."

2-vorrei tanto fare rubriche più divertenti
3-vorrei tanto che Baro tornasse a fare rubriche divertenti,lui che ne era capace
4-vorrei tanto che questa finta nevicata inondasse quegli stronzi.
5-vorrei tanto la felicità dell'Irreprensibile,e quindi che si riuscisse a salvare il sigaro toscano,SALVIAMOLO
6-vorrei che il segno della platessa continuasse a vivere,SALVIAMOLO
7-vorrei mettere fine a questo mio primo polpettone targato 2008...

...almeno sono sicuro che qualcosa si è avverato spirito,perchè tu ci sei,io lo so.

mercoledì, gennaio 02, 2008

Shoryuken

I pellerossa si riuniscono intorno al falò
Ballano la danza della pioggia
Ballano la macarena
Tutti balliamo la macarena, perchè ciò che si sa, si fa.
Per esempio: Totò aveva fatto il militare a Cuneo quindi sai dov'è Cuneo no? e allora dirotta su Cuneo.
Ma perchè? (chiedono tutti quelli che non intendono lasciare finire questo discorso già difficile per conto suo)
perchè ciò che si sa, si fa!
Ed è per questo che nelle cose semplici dobbiamo essere uniti tanto quanto lo siamo nell'affrontare quelle complicate:
avanti-basso-avanti-pugno
diamoci dentro!

sabato, dicembre 29, 2007

Bye bye 2007...

OROSCOPONE : TRADIZIONALE APPUNTAMENTO CON LE STELLE PER TUTTI


Tinello: per coloro che sono del segno del Tinello,ovvero i nati in casa,si preannunica un anno difficile fatto di grandi scelte.Saper riconoscere i veri amici dai conoscenti è la chiave: un semplice conoscente,quando viene a casa tua agisce come un invitato.Un vero amico apre il tuo frigo e si serve.




Femore:arrivate al 2008 in allungo........ahahahahahahahahahahah









Eterotrofo: 2008 pieno di sorprese per gli eterotrofi,che fra i mesi di aprile e maggio oltre che eterotrofi scopriranno di essere eterocentrici eterociclici eterodiretti eterofoni eterogami eterogenei e perfino eterni.Ma non eterosessuali.




Indaco:ma che bel segno.Nel 2008 sparirà facendo spazio ad un segno che si presti di più a questa rubrica,e senza suscitare clamore.Coloro che sono nati sotto questo segno passeranno d'ufficio nel segno degli Eterotrofi.Evviva!




Contralto:ammazza che bona(dissero le stelle riferendosi alla fanciulla ritratta in questa foto).Non so cosa tu sia ma di certo non un contralto.O forse si?Neanche le stelle sanno rispondere ai grandi quesiti dell'universo.Nel 2008 tutti coloro che si sentono contralti avranno un figlio da quel simpaticone dell'ideatore dei segni dell'oroscopone di quest'anno.
Maschi co femmene,femmene co femmene.2008 all'insegna della promisciutà.





Arcotangente: crepino tutte le archetangenti donne e gli architangenti masculi.E con loro rette segmenti e compassi.
Invece le professoresse di matematica nate sotto questo segno partoriranno con dolore un figlio appartenente al contralto della foto di cui sopra.Ah le stelle mi dicono che baro pur non essendo di questo segno non passerà analisi 2,avendo sfidato la signora arcotangente.



Airone: vita di merda la vostra.Nel 2008 non migliorerà di un briciolo.Avrete però,verso settembre la possibilità di porre fine al vostro martirio morendo nel sonno dopo aver sognato un'arcotangente che feconda un contralto.Non fatevela sfuggire!



Cotechino:unico segno rimasto dall'anno passato.Ricchezza fortuna e amore per voi maiali.Possibilmente tornate a bussare alla porta delle lenticchie,non è del tutto finita la vostra storia d'amore:del resto insieme stavate benissimo.





Xilofono:ed eccoci al segno rivelazione del 2008.Venere facendosi penetrare con rabbia da Zeus prima,da Apollo Ares Eolo(soltanto soffiando) Nettuno poi,vi porterà grandi soddisfazioni amorose permettendovi in esclusiva di dormire sul suo talamo nuziale aspettando pazienti il vostro turno con lei.Occhio:siete subito dopo Patroclo.


Platessa:coloro che sono nati sotto il segno della platessa probabilmente sono già morti.Nessun 2008 per loro.
Chi fa il cenone di fine anno con la platessa è un terrone.





Spinaci:per il figlio illeggittimo di Braccio di Ferro,unico nato sotto il segno degli Spinaci,2008 di grande tensione......meglio conditi o al naturale?bel segno della minchia va.

Sasso: e infine il Sasso.Solo in fantaghirò avevate vita propria.Invece qui,per i nati sotto il segno del Sasso si prospetta un'altra annata di lunghi silenzi.Sarete calpestati da tutti.
Invece coloro nati sotto il segno del Sesso sono nel posto sbagliato:in questo blog nessuna traccia di quella roba.
Date retta alle stelle: era meglio se i segni dell'anno scorso non li cambiavamo.

lunedì, dicembre 24, 2007

OH OH OH OHHHHH


E' il nostro terzo Natale insieme....

....e vi odiamo come il primo giorno cari lettori :
come la chiamate questa , se non magia del Natale?
Spugnosi auguri a tutti i Caballeros del mondo

sabato, dicembre 22, 2007

L'impaziente inglese

Brano lunghissimo nel quale si discetta di tutto e un pò, senza tralasciare gli spoiler sull'ormai vicinissimo e tradizionale oroscopone segno per segno.

Si lo ammetto.Mi piacciono le associazioni di idee.
Quelle libere non tanto.Non le libere associazioni, intendiamoci, quanto le libere associazioni di idee. Non voglio essere pedante, ma mi sembrerebbe pleonastico soffermarci sul concetto di libertà quando già il concetto di idea lo racchiude al suo interno.
Ma torniamo al nostro racconto: si parlava infatti di quando fosse possibile parlare di un lupo mannaro cinefilo o cinofilo ma mi sembrerebbe veramente assurdo parlare di qualcosa di cosi desueto che oggi, al pari dei lividi fantasmi strillanti e scroscianti catene, potrebbe fare paura soltanto ad un pedagogo demodé inglese di metà settecento.
Inglese inglese, questa parola mi torna su come un budino indigesto perché dietro di se di parole invece di una se ne porta tante.
Parole parole fiumi di parole, come si dirà remo in inglese?
Amo e remo; amo et remo diceva il poeta, ma a me adesso, chi me lo farà latino?
Amo ET, è vero: ormai conviviamo da sette anni ma prima poi accetterò di vivere presso Karate Brianza con lui, ed insieme, invincibili nell'onorevole stile della cintura color saliva di un accappatoio prestigioso, non temeremo più le insidie dei francesi, da sempre nemici degli inglesi.

Vaccate, porcate, soltanto porcate mi escono dalle dita quando cerco di parlare del mondo reale. Francesi, inglesi, meneghini valdostani olandesi olandesine queste sono solo parole, portate dal vento costante dell'abitudine, parola che è prole del vento che nutre soltanto se stessa e mi dice: parole, potessi soltanto sapere che cosa vuol dire non essere un popolo ma solo fratelli, compagni, sorelle, o almeno compagni di doccia.
Insomma, ancora una volta sono rimasto sveglio fino ad ora, con gli occhi pesti innanzi al montior, solo per comporre qualcosa che impiegherà più tempo ad essere letta di quanto non ne sia stato speso per scriverla. Ma cosa volevo fare?Cosa speravo di ottenere sproloquiando sull'assurda distinzione in continenti, nazioni, regioni, province, comuni, città, frazioni e paesi?Cosa potevo mai sperare di dire che già non sia stato detto sull'amore tra i popoli diversi e tra gli umani e li alieni, peraltro trascinando con me una mostruosità di errori ortografici?

Ed ecco la risposta a tutti questi punti interrogativi:
il titolo del post, ovvero: L'impaziente
Inglese francese italiano svizzero o filippino non importa, perchè quello che ci lega è proprio l'impazienza, l'affanno nell' arrivare alla fine del post ogni volta che se ne presenta uno nuovo.
Se stai leggendo queste righe, i casi sono due: o hai brillantemente evitato l'inutile quanto prolissa parte iniziale o ti sei sciroppato senza batter ciglio (dimostrando peraltro scarso spirito critico) l'intera pappardella. In entrambi i casi, o lettore, meriti un premio; ed infatti eccoti, nella loro magnificenza, i dodici segni dell'oroscopone che, a breve, sarà redatto per accompagnarci in questo nuovissimo anno:
Sasso, airone, contralto, spinaci, platessa, arcotangente, cotechino, tinello, femore, xilofono, eterotrofo, indaco.
Vogliatevi bene bambini

venerdì, dicembre 14, 2007

La catalessi, un' esperienza di modesto parere

Al dilà del bosco cè una festa.
Il motivetto è orecchiabile e tutti ballano e se la ridono come se fossero nati ieri.
Sangue blu.
Auto blu.
Rock e emoticon sgargianti per tenere i bambini nel tavolo dei bambini e i grandi nel tavolo dei grandi.
Ho detto "sangue blu"?
Pardon
Volevo dire "Motivetto orecchiabile".
Per dirne una, vi basti sapere che a questa festa siamo stati invitati tutti, ma proprio tutti.
C'eravamo io, il dottor Manhattan, il sergente sospettoso che crede che ogni delitto sia scaturito da una perversa pulsione sessuale, il gorilla ovvero l'amante del primo contralto del quinto cantone svizzero, la colonia, il rappresentante di colonie, la colonia penale, i bambini, il bagno, il bagnetto, il bagno penale, il cast di Bullit, quelli che comprano solo se conoscono il venditore, quelli che vendono solo se conoscono il compratore, quelli che si fanno troppi problemi pensando "chi guarderà i guardoni?", gli ingordi gli stolti i cacciatori di Frodo, Gandalf gli Hooligans l'haggis e tutto questo genere di persone e cose.
Insomma, tante parole per dire soltanto che ormai non si sa più di cosa scrivere.
Saranno meglio i post introspettivi o quelli romanzati?
e chi lo sa?nessuno lo sa, possiamo solo ipotizzare che, visto da molto ma molto ma molto lontano, anche logx abbia un odore.

martedì, dicembre 11, 2007

rio Obito ovvero il cugino cattivo di rio Bove, buono e brutto, discendente di rio Bravo.

ndr sta a indicare le note di un reverendo.
; tali note appesantiranno molto la lettura, il mio consiglio è di trattarle come qualcosa di poco felice, come il baracchino firme di forza italia.

Il solito far west, l' insolito.
Mi trovavo quel giorno imbottito di wiskey dopo un operazione chirurgica (ndr è noto infatti il metodo con cui si anestetizzava il paziente in caso di operazione: soluzione altamente alcolica per via orale) a scappare a bordo del mio cavallo, a cavallo del mio paguro. L'operazione come sempre era andata male, la gamba da amputare era un braccio, io comunque mi ritrovai ad amputare una testa, non so come, e comunque non era la testa del paziente (ndr mi auguro non di un sacerdote, e neanche di un bel bambino). Cazzo sono un cow boy: sempre la solita scusa; e allora via, per non cadere nella banalità, via a perdifiato per la prateria (ndr è noto infatti l'alto rischio che correvano i dottori in caso di operazione andata male; II ndr prateria non preteria; III ndr è nota la propensione degli ecclesiastici a numerare in latino).
Una scena già vista: ma questo rappresenta solo l'antefatto di vita comune che attrae il lettore, che per un attimo, mentre sta leggendo sul treno (ndr è nota l'abitudine dei pendolari: fare di tutto per non buttare via quell'ora di percorso sempre uguale; ma almeno leggessero qualcosa di più pio, tipo "non c'è più la famiglia cristiana..." al posto di fingere di leggere milano finanza e di fare pensieri impuri sul ruolo delle pinzatrici dei controllori in occasione di feste orgiastiche infatti è noto:
fingono di leggere milano finanza ma fanno pensieri impuri)
pensa: potrei essere io il protagonista;
ma proprio mentre scappavo, li' dove il torrente di torrone incontra il fiume di parole, udii una canzone indiana che faceva più o meno così:

Il mio sogno è volare
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto
Il mio sogno è volare
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto
Il mio sogno è volare
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto

eh eh eh
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto

Il mio sogno è volare
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto

Sorgi, non cadere giu di nuovo
Sorgi, per tanto tempo ho spezzato le sue mani
Provo a volare per un monento cosi in altro
direzione cielo
Provo a volare per un momento cosi in altro
direzione cielo
Il mio sogno è volare
al di sopra dell’arcobaleno, cosi in alto

Proprio vicino al rio Rom vidi El Dorado.

Salviamo il sigaro toscano.

domenica, dicembre 09, 2007

Cuore acciaio cippa

Domani c'è l 'esame?...e noi ce la cantiamo!
Freddie Mercury non era nessuno.
i BoyPlay presentano: " SOTTO PRESSIONE "

La pressione mi sta schiacciando
La pressione ti comprime come nessuno si augurerebbe
Sotto una pressione che distruggere un palazzo
spezza in due una famiglia
sbatte la gente in strada
È il terrore di sapere
Cos’è davvero questo mondo
Guardi qualche buon amico
che grida "fatemi uscire"
Implorare che domani, possa stare meglio
Pressione sulla gente, gente in strada
che fa tutto a pezzi e mi fa impazzire
Questi sono quei giorni in cui le disgrazie
non vengono mai sole
Gente in strada, gente in strada
È il terrore di sapere
Cos’è davvero questo mondo
Guardi qualche buon amico
che grida " fatemi uscire"
Implorare che domani, possa stare meglio
Pressione sulla gente, gente in strada
Esser ciechi per ignorare tutto ciò
Rimanere neutrali ma non funziona
Presentarsi con un po’d’amore ma è così ferito e lacerato
Perché, perché, perchéAmore?
Folli risate sotto la pressione che ci sgretola
Non potremmo dare a noi stessi ancora una chance?
Non potremmo dare all’amore quella chance?
Perché non potremmo darla all’amore?
Perché amore è una parola così sorpassata
E l’amore ti sfida a prenderti cura della gente sull’orlo del baratro
E l’amore ti sfida a cambiare il modo di avere cura di noi stessi
Questo è il nostro ultimo ballo
Questo è il nostro ultimo ballo
Questi siamo noi
Sotto pressione
Sotto pressione

Pressione

venerdì, dicembre 07, 2007

Tempo rimesso di notte non val tre pere cotte

Mi guardo le punte dei piedi.
-Ah!Lo sapevo!La gente non fa che parlare di sè stessi!-
Non sono poi cosi' appuntite.
-E poi il modo!Il modo!-
Mi ricordo di quella volta che continuavo ad arrabbiarmi perchè quello che scrivevo era cosi' terribilmente personale!
Mi ricordo di quel periodo in cui, ogni volta che attaccavo a scrivere, iniziavo sempre con "mi ricordo"...a ripensarci, ero pietoso.
-Ma si sa, a posteriori sembra sempre tutto facile!-
Mi ricordo che da piccolo quando alla tv davano i Jetson cambiavo canale, per non rovinarmi la sorpresa.
Adesso la televisione la guardo poco e sono quasi certo che ora sia lei che guarda me. Anzi, mi ricordo di aver pensato, una volta, che nel futuro hanno scoperto la macchina del tempo e le reti televisive mandano telecamere speciali indietro nel tempo per registrare reality con protagonisti inconsapevoli.
Ovviamente a casa il pubblico se la gode ridendo dell'arretratezza dell'era in questione.
Probabilmente nel futuro, una volta scoperta la macchina del tempo, saremo il terzo mondo dei nostri pronipoti e cosi', gli esseri umani, cercheranno di migliorarsi giorno dopo giorno nella speranza di apparire ai propri figli sempre un pò più tristi e un pò più brutti di loro.
Che sballo il progresso!
Mi ricordo a mala pena di quella volta che il progresso non c'era

giovedì, dicembre 06, 2007

La mai

"Vuoi fumare?"
E' pallida, sovrappensiero, sussulta,
"Ne prendo una", dice, ma pensa ad altro.
La sua espressione mi ricorda lo stridio dei freni del treno; al mattino.
Cerco di capire a cosa stia pensando guardandola negli occhi.
Amo i suoi occhi, amo quello che vedono i suoi occhi, ma non mi dicono niente: sono meno loquaci delle due olive che facevano il bagno nel mio martini, poco fa; ghiacciato.
"Sai qual'è il vero inferno? Svegliarsi ogni mattina e non sapere perchè esisti."
Da dove mi è uscita questa. Cazzo, spero non abbia sentito, le servirebbe una buona mezzora per elaborare un pensiero del genere; se la conosco bene. Ma non ascolta.
"Cosa vedi nei miei occhi?", esclama, si irrigidisce per un attimo, poi torna a pensare.
Ci dev'essere qualcosa che non va in lei.