martedì, gennaio 17, 2012

ABiCì

Quando scosto la tenda per entrare, il rumore delle perline colorate mi calma l'animo.
"Salve, ho la necessità che oggi mi si predica il futuro."
Sono uno scrittore che ha perso l'ispirazione perché ne ha troppa e ho l'impellente necessità che mi sia preannunciato un futuro luminoso. Sa, quando si hanno troppe idee tra cui districarsi, spesso riuscire a distinguere quelle buone dalle altre diventa una missione impossibile.
Vorrei aggiungere anche questo, ma l'odore forte di incenso che mi invade le narici me lo impedisce.

Mattia ama il Luna Park, e soprattutto le montagne russe.
Io amo lo Zoo, e soprattutto lo spettacolo dei delfini.
E così accade per mille altre cose: se mia moglie non inveisse così tanto contro i mariti fedifraghi dei telefilm che tradiscono le loro mogli, mi sarei già lasciato andare a cattivi pensieri.
Per fortuna, è ancora troppo piccolo per poterci salire, ma sto già sudando freddo all'idea che presto non ci saranno più misure di sicurezza a levarmi dall'impaccio.
"Papà, papà, posso fare il salto nel buio con il galeone del terrore?"
In risposta, mentre mi tira per una manica del cappotto, mi sforzo di mostrare una faccia cattiva e contrariata: la Faccia Dei No.
Doveva essere andata così: in sala parto lo avevano scambiato con un altro neonato, non c'era altra spiegazione. In fondo, se mio figlio fosse nato con i capelli color carota, quella dello scambio era una possibilità che, prima del parto, non avevo escluso definitivamente.

Eduardo da Madeira : chiromante & cartomante, 6 Euro
Non sono così sicuro di essere entrato solamente per distogliere per qualche minuto l'attenzione di Mattia dal galeone del terrore. Il mio terrore.
"Tarocchi o mano?" - nessun accento; la lingua madre di Eduardo non sembra proprio essere il portoghese.
"Mano" - rispondo io, mentre Mattia, seduto sulle mie ginocchia e con gli occhi sognanti, porge subito la sua manina; prima che Eduardo possa fare qualcosa, la infilo di fretta nella tasca del cappotto, non avendo tempo per l'ennesima e poco convincente Faccia Dei No, e porgo la mia con gli spiccioli già contati.

Però i suoi occhi mi fanno riflettere.
Credo che bisognerebbe insegnare ai bambini, fin da piccoli, a godere del tempo: l'infanzia prima e l'adolescenza poi; perché quei giorni spensierati dopo non tornano più.
Basti pensare alle estati. Quelle estati in cui a svegliarti la mattina è solamente il caldo, o il ronzio insistito delle cicale; quelle estati in cui non hai niente da fare, o in cui, anche se hai da fare, rimanderai tutto a settembre per andare al mare con gli amici. Le estati dei semini neri dell'anguria sputacchiati giù dal terrazzo e del costume pieno di sassi dopo essersi rotolati per ore nei cavalloni di spuma.
L'ultima estate così che io ricordi è stata l'anno della maturità.

Facendo i fatti miei, mi sono perso quasi tutta la predizione di Eduardo.
"...percepisco che la nostra comunicazione spirituale è forte; questa notte, in sogno, sentirà le onde del mare. Forse questo le servirà da spunto per un suo racconto."
Non ricordo di aver detto ad Eduardo di essere uno scrittore, e, mentre rilascia la mia mano, ho la netta sensazione che siano stati soldi ben spesi.

2 commenti:

uno che sa ha detto...

mi piace questa dissociazione tra scrittore e personaggio, perchè lo sappiamo tutti benissimo che, rodrizio, sei stato rinchiuso anche l'estate della maturità e devi ancora cominciare a vivere

la tua amata scrivania ha detto...

padreeee