venerdì, dicembre 30, 2011

Bilancia, Donato

Ore 21:44
Quando arrivo alla festa, tutti mi accolgono con il sorriso: per un attimo mi sento importante.
Dovete capirmi, è la notte di San Silvestro e, nel parcheggio sotterraneo dello studio televisivo, due ragazzetti mi hanno appena terrorizzato gettandomi delle miccette tra i piedi.

Neanche il tempo di sfilarmi il cappotto, che Lucia mi porge una fetta di pandoro al mascarpone e mi fa trangugiare senza tirare fiato un flùte di spumante.
Tintinnio di calici di plastica.
Più tardi si va in onda, non si può perdere tempo.
Lucia è la mia assistente a ReteViva, piccola emittente locale ove sono stato assunto, circa tre mesi fa.
La sera stessa, per festeggiare, io e la-mia-abbastanza-incinta-moglie abbiamo brindato con cedrata a fiumi.
Avendo sempre preferito la carta stampata, ancora non avevo chiare le dinamiche della televisione.

Non sarebbe incredibile poter vivere una situazione qualche istante prima del proprio arrivo?
Quella vecchia storia di essere un moscerino e passare nelle serrature delle porte; o, piuttosto, avere autentiche premonizioni.
Il modo non fa molta differenza: vorrei soltanto poter capire se stasera stanno tutti sorridendo veramente a me, o se, cameramen travestiti da renne a parte, tutti si stavano annoiando a morte e si sono illusi che il mio arrivo potesse cambiare la storia di questa serata.

In questi tre mesi ho condotto una scialba trasmissione mattutina, che ricorda vagamente la mia vecchia Zolletta di Zucchero: Buongiorno Rosario, rigorosamente tutte le mattine in diretta.
Per questo non mi aspettavo di lavorare la notte di Capodanno, ma i pezzi grossi di ReteViva non avevano voluto rinunciare alla diretta tv nemmeno in questa occasione.

Ore 22:28
Tra due minuti il sensore rosso sopra la Camera1 comincerà a lampeggiare e saremo in onda.
Al mio fianco, profumato come una ballerina del Moulin Rouge e con una parrucca biondoplatino in testa, c'è Zeldo, professione astrologo. Credibilità ai miei occhi: bassissima. Credibilità agli occhi della mezza dozzina di vecchiette che stanotte saranno incollate a ReteViva: altissima.
Stasera conduco lo Speciale Oroscopo. Segno per segno, vi sveliamo l'anno che verrà.
"I capelli sono a posto?" - non giudicatemi male, se non riesco a condividere appieno la preoccupazione del mio nuovo amico Zeldo.

Ore 23:59
"E per gli amici del segno della Vergine, concludo parlando di lavoro."
Non c'è stato niente da fare: fino all'ultimo ho provato a convincere Zeldo a dare un'impronta comica alla trasmissione, facendo le previsioni per segni inventati da noi sul momento.
"Sarà una fantastica annata per il Cotechino"oppure "Siamo desolati, ma le donne nate sotto il segno della Platessa non se la passeranno bene nella prossima decade".
L'astrologia è una cosa seria, mio caro Presentatore.
Zeldo racconta di Urano nella settima casa e si accarezza i capelli con naturalezza, dimenticandosi della parrucca e svelando ai telespettatori profonde ciocche nere: sento il mascarpone ribellarsi dentro di me.

Il grosso orologio digitale alle nostre spalle emette un suono, facendo scattare un breve conto alla rovescia. Visto che stasera non abbiamo pubblico in studio, tocca a me e Zeldo e agli assistenti di studio battere le mani per creare un minimo di atmosfera.

Dieci, nove, otto...

Durante il countdown, ripenso ad un vecchio amico con cui avevo condiviso qualche capodanno, quando eravamo giovani. Ogni primo gennaio era solito dedicarsi ad una pratica veramente insolita: la mattina presto, mentre noi altri consumavamo la prima colazione dell'anno, lui si isolava, si concedeva qualche minuto solo per sé. Diceva avesse bisogno di fare il Resoconto Dell'Anno Precedente.
Mi piaceva molto quell'idea: possedeva allo stesso tempo un nonsoché di mistico e di cerimonia ufficiale.

... tre, due, uno...

Inoltre, era sicuramente una delle poche occasioni in cui non era concesso mentire a sè stessi.

Zero. Scocca la mezzanotte: sei ragazze vestite - vestite? - da segni zodiacali provocanti irrompono nello studio e intraprendono un balletto che è talmente brutto da parere improvvisato.

"Buon anno a tutti gli amici di ReteViva" - che stile.
Mentre la telecamera inquadra il sorriso artificiale di Zeldo, lancio il primo stacco pubblicitario del nuovo anno.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Dammi sto 5

w romania ha detto...

ti piace romania