venerdì, maggio 16, 2008

Lost : 10 Puntata - quarto giorno ( EPISODIO CHIAVE )

Qualcosa non quadrava.Erano passati quattro giorni dal disastro e nessuno era ancora venuto a salvarli. Non si erano intraviste navi all'orizzonte, nè aerei sopra le loro teste. Eppure la rotta che stavano seguendo prima di precipitare era quella corretta: sarebbe dovuto essere un gioco da ragazzi per le autorità, dopo aver scoperto dove la gloriosa terza B era diretta, arrivare fin qua, prelevarci e farci ritornare alla vita di tutti i giorni.
Beh quasi tutti - pensò Anna, alla fine di quello che riteneva un ragionamento molto arguto - in fondo in quei quattro giorni nemmeno uno fra genno, la figoni, quella ladra della mori, poldo e la remo erano stati trovati, anche perchè pochi avevano osato abbandonare la spiaggia per inoltrarsi in quella che sembrava una foresta infinita ed inespugnabile.
Del resto qui sulla spiaggia non si stava poi cosi male : in pochi giorni avevano costruito delle capanne quasi decenti, era stata recuperata qualche loro valigia qua e là, in modo che quasi tutti avessero degli indumenti a loro disposizione, solo Ialo si era accontentato di quello che aveva addosso senza particolari problemi.
In effetti soltanto il cibo creava problemi, ma Ere si era dimostrato un ottimo pescatore a mani nude e Fuma ogni tanto tornava dalla foresta con un tacchino. In compenso c'era cosi tanta frutta che le banane cominciarono a piacere anche alla Gambetts.
E poi c'era Federico Moccia. Sembrava cosi reale. L'aveva visto soltanto una volta, colpa del troppo sole si era detta. Per fortuna tra poco sarebbe giunta la notte.
La notte e il suo buio silenzio.
Anna si sdraiò sulla sabbia, anche questa sera si sarebbe goduta uno splendido tramonto, e solo dopo sarebbe tornata ai suoi truci pensieri.




"Questa lanterna qua, ancora brillerà, brillerà brillerà!" - Edu cantava a voce altissima, scavando un profondo solco nella sabbia.
"Siamo qui da troppi giorni, ecco i primi segni di squilibrio" - disse Fuma disprezzando apertamente l'amico.
"Nascondila sotto il pesce?Noooo!...Questa lanterna qua nel buio brillerà..."- Edu continuando a cantare aveva disegnato un profondo semicerchio e continuava a percorrerlo incessantemente.


Edu cantava cosi forte che persino Giga senti' in lontananza la sua melodia.
Forse era il caso di tornare inietro. Cosa gli era passato per la testa diamine? Allontanarsi cosi' per una stupida passeggiata. Fece dietrofront, deciso a scacciare la malinconia causata dal fallimento dell'abbordaggio a Daniela, e a tornare dai suoi compagni.
Ma qualcosa lo scaraventò a terra.Sebbene fosse caduto al suolo si rese conto che non era un qualcosa...ma qualcuno, ed anche qualcuno di molto familiare.
"Scusami cugino...è la prassi!". Un calcio nei denti mandò Giga direttamente nel mondo dei sogni.
Nella mente ancora l'immagine di Sparky che agitava i pugni contro di lui.




"Draperi è tornato, correte tutti a vedere".
La solita folla di ragazzi circondò l'uomo, tutti erano ansiosi di sapere cosa avesse fatto nella foresta tutto quel tempo. I più malevoli, i quali avevano scommesso che non sarebbe mai più ritornato, erano appena stati smentiti.
Il professore era sudato, visibilmente affaticato, si copriva il volto con le mani.
Respirava pesantemente, come se avesse corso fin li'.
Si scopri' il volto, potendo cosi vedere il tramonto di fronte a lui : era in procinto di parlare.

"Non siamo soli su quest'isola".

Quella sera il silenzio scese fra di loro molto prima del buio.
...

4 commenti:

uno che ha visto il palco ha detto...

pisto è doppiato malissimo nella versione italiana

hai ragione ha detto...

è vero, sembra un uomo

Anonimo ha detto...

mi sono rotta perchè non ci sono mai

Anonimo ha detto...

margherita non fare cosi