domenica, aprile 27, 2008

L'OST - 8 puntata : terzo giorno

Puzzava come un cadavere: ma quella non era una novità.
Era pallido,la faccia smunta,la maglietta Lonsdale strappata,i bubboni che spuntavano.
Nessuno lo aveva notato dal giorno del disastro,eppure lui giurava di essere sempre stato fermo li,immobile sullo stesso angolino di terra sporca.
Continuava a ripetere quel nome:"Amodio, Amodio dove sei?"
Si contorceva in continuazione.
Perchè era capitato proprio a lei?
Era la superstite di un disastro aereo più elegante che si fosse mai vista: non un capello fuori posto, la camicetta era intonsa, niente macchie, niente sangue, ed erano già passati la bellezza di tre giorni in quel luogo dimenticato da Dio.
E allora perchè era capitato proprio a lei?
Maledetta Anna.
Cristina si ricordava di un tempo in cui erano amiche: andava a mangiare da lei, sua mamma le cucinava il tradizionale purè verde, facevano i compiti insieme, si raccontavano i segreti.
Ma quei giorni ora erano più distanti che mai. Cristina arrivò pure a pensare che avesse sabotato il sorteggio per farla ritrovare in quella situazione.
Bella trovata quella del "ognuno di noi d'ora in avanti sarà responsabile oltre che di sè stesso anche di un'altra persona, ognuno avrà un proprio compagno, in modo tale da controllarci tutti a vicenda...dal momento che temo che non ce ne andremo molto presto da qui".
"Tante grazie Anna, non vedevo l'ora di avere come compagno di giochi questo sorcio"- sussurrò Cristina inacidita.
"Ora suona. Dieci, nove, otto..."
L'orologio di Ialo era riuscito a resistere allo schianto e all'incendio : tutti avrebbero continuato a sapere a che ora precisamente suonava la campanella.

Certe volte Sergio credeva persino di riuscire a sentire quel suono dolce, da tutti atteso, oggi più di ieri.
...

2 commenti:

charlotte ha detto...

suona!?
chi ha detto suona?

un bullo ha detto...

te le suono