mercoledì, marzo 26, 2008

L'OST- 6 Puntata : terzo giorno

"Wow un messaggio...non mi scrive mai nessuno!Chi sarà?" Bib-Bip "Un altro?Hai proprio voglia di sentirmi chiunque tu sia!" Bib-Bip Bib-Bip Bib-Bip
Sette rapidi Bip riempirono la cameretta di Giulia di una rumorosa felicità.
Era la vigilia di Natale.
"Speriamo non siano i soliti auguri..."
Non erano i soliti auguri.
Quando la schermata si caricò, sul display dell'ingombrante telefono erano spuntate sette piccole bustine tutte uguali.
Sempre la stessa scritta: "MELA TI ODIO".
Quel Natale fu il più brutto di sempre.
Giulia fece di tutto per tornare alla normalità,ma non vi riusci' mai.
Non usciva più di casa, non parlava più, non studiava più.
Le professoresse impiccione, avendo sentito puzza di bruciato, avevano scoperto tutto.Qualcuno le aveva anche chiesto scusa sotto minaccia dei genitori.
Ma non era servito a niente.La sua vita era semplicemente un TI ODIO.
Neanche un TI ODIO, BUON NATALE. Solo odio.Era per il suo aspetto?Per il suo modo di porsi?
Poteva essere per tutto.
Quella notte aveva perso per sempre la fiducia in sè stessa.
Ed era solo colpa loro, dei suoi compagni di liceo.
Dopo la fuga alle Magistrali aveva mollato gli studi, passava le giornate a far nulla.
Passarono quattro anni, fra telefilm e soap.La sera sempre a casa, il pomeriggio sempre al prolungamento, sola.
Alla mamma diceva di essere da Francesca.
Ma invece non era vero: neanche la Mori le rivolgeva più la parola.
L'unica amica era la bottiglia.
Giulia beveva beveva beveva.
Beveva sempre.La bottiglia era il suo rifugio sicuro,dove andare a nascondersi quando mamma la rimproverava per aver bigiato la scuola,quando papà la batteva con la stecca da biliardo.
Una sera era cosi ubriaca che si ritrovò davanti al prestigioso Hotel Riviera senza nemmeno accorgersene.In mano una bottiglia di Tequila.Vuota dannazione.Che fare?
Mise a fuoco la vista e li vide: i suoi ex compagni stavano partendo per una gita.
Vide Cetta e la Figoni.A quanto pare era una gita estesa anche a tutti i vecchi compagni che avevano cambiato scuola.Tutti tranne lei.
Nessuna telefonata per avvertirla, nessun messaggio di invito pieno di odio.
"Infami, invece di andare in gita dovreste crepare sui banchi di scuola"- ma mentre emetteva queste parole di rabbia Giulia perse l'equilibrio, e cadde dentro il vano valige perdendo i sensi.


Isola, Mattino.
"Settemila caffè, li ho bevuti perchè..."
Erano passati tre giorni dal loro arrivo sull'isola, ma i naufraghi non avevano affatto perso le speranze: Sergiomaria aveva ancora la forza di cantare.
...

5 commenti:

alex britti ha detto...

vasca rossi

POMPONIO ha detto...

Rodrizio cadrai presto in una terribile ma giusta damnatio memoriae

POMPONIO ha detto...

Rodrizio cadrai presto in una terribile ma giusta damnatio memoriae

L'irreprensibile ha detto...

non è sato di mio gradimento

un appassionato di briscola chiamata ha detto...

alto gradimento