martedì, febbraio 19, 2008

L'OST - 3 Puntata: giorno del disastro

Suonarono alla porta."Mannaggia mi tocca anna' ad apri'"-brontolò Cettari' marciando lentamente verso l'uscio di casa."E mo chi cazzo si tu che me le rompi?Oh Maronna du Carmelo,tu sei!"
La Fraiols era davanti alla sua porta,addosso solo un asciugamano: "sono tua,prendimi Francesco,prendimi ora,prendimi da dietro sulla scrivania dove di solito fingi di fare i compiti"
Quelli della sezione B lo avrebbero sentito,sarebbe stato l'eroe del millennio.Altro che frottole e frottole.Cetta fece un passo indietro e la fece entrare.L'asciugamano cadde sul pavimento.


Cetta dovette dire addio al suo sogno dorato per fare posto alla realtà che fortemente bussava alla porta,molto più forte di quell'angelo di tanta carne e poco,pochissimo spirito:si risvegliò ancora su quell'aereo dove si trovava anche prima di addormentarsi,ma ora non erano più in volo.
"Minchia succede?do stanno tutti?"
Francesco si slacciò la cintura,incredulo che potesse aver dormito cosi a lungo.
"Bella merda sta Tunisia,e bei merdoni i miei compari,a lasciarmi qui"-bofonchiò senza rendersi conto che dell'aereo restava ben poco,senza rendersi conto di essere scampato ad un disastro di vasta portata.
Scese attraverso una parete sfondata senza porsi domande,e.lasciandosi guidare dal suo istinto da finanziere,corse via verso la spiaggia.
"Se i sensi non mi ingannano,questa non è Africa.Do cazzo siamo?"
Margherita correndo lo urtò violentemente facendolo cadere a terra.
"Ma che modi sono?e dove correte tutti?me volete spiegà babbasoni?"- urlò concitato,proprio nel momento in cui dietro di lui l'aereo esplose facendo svolazzare al vento i suoi biondi capelli.
"San Gennà la giacca di gins c'avevo lasciato!"
Era la prima volta.
A Francesco le cose importanti non sfuggivano mai.
...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

cubetti di ghiaccio

spiaggiato ha detto...

la giacca di gins, macchiata di gin